Finanza
Notte di paura sulla diga di Teglia
Sotto la pioggia battente è stato monitorato per 4 ore il livello dell’acqua con lo spettro dell’alluvione dello scorso anno
PONTREMOLI. Notte di grande pioggia e paura sulla diga di Teglia dove, attorno all’una, sono arrivati tecnici e amministratori per monitorare l’impianto, con nella mente le drammatiche ore che, nell’ottobre 2011, precedettero la tragica alluvione che si abbattè su Aulla.
E proprio per scongiurare eventuali pericoli, l’assessore Manuel Buttini e il consigliere con delega a viabilità e ambiente, Michele Lecchini, hanno passato la notte in bianco per controllare gli eventi.
«Attorno all’una di domenica notte - racconta Lecchini - mi ha telefonato il sindaco Lucia Baracchini per informarmi della situazione e quindi, assieme a Buttini e alcuni tecnici mi sono recato sulla diga di Teglia per verificare cosa stesse accadendo. Comunque ci siamo subito resi conto che la diga non correva pericoli anche se stava piovendo a dirotto, ma per fortuna non come in quel drammatico pomeriggio del 25 ottobre di un anno fa. L’invaso poteva contenere, secondo una prima stima, ancora tantissima acqua. Comunque abbiamo monitorato il tutto fino alle 4 di notte, mentre alcuni, me compreso, facevano il giro dei vari ponti del comprensorio. Ma anche in questi casi la situazione pareva sotto controllo e inoltre la pioggia stava diminuendo. Il livello del fiume, al ponte di Santa Giustina, era salito a circa 3 metri e 20, ma tale quota non è stata superata».
All’insegna del “meglio aver paura che buscarle” dunque, il lavoro svolto dai tecnici e amministratori. Non è stata dimenticata la lezione di un anno fa.
«Prima dell’alba - aggiunge Lecchini - abbiamo deciso di tornarcene a casa; finalmente quella lunga e drammatica notte era terminata. Da ricordare, infine, che in precedenza avevamo chiuso il sottopasso di Casa Corvi al fine di evitare rischi. Di acqua, per la verità, ne era entrata poca e di gente in giro, a quell’ora, neppure l’ombra. Comunque attorno all’una e 20 è stato deciso, a scopo precauzionale, di chiudere il transito dato che non sapevamo quanta pioggia potesse cadere durante il resto della notte. Questo pazzo clima sta mettendo a dura prova tutto il sistema di sicurezza e controllo. Piove tanto e fa troppo caldo: fattori che fanno impazzire il clima di questa stagione».
Poi la raccomandazione finale di Lecchini: «Quando piove così tanto, invito la gente a uscire di casa il meno possibile e se proprio non può farne a meno. Stavolta è accaduto di notte e quindi in giro non c’era anima viva, a parte noi. Discorso diverso quando viene il diluvio durante le ore diurne».
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