Attenzione
L’addio al sarto di Nazzano
Giuseppe Biondo ha vestito generazioni di nostri concittadini
CARRARA. La comunità di Nazzano piange la scomparsa di Giuseppe Biondo, che per anni ha gestito l’omonima sartoria all’angolo di via Frassina con la provinciale. In molti, nella frazione, ricordano gli esordi della sua bottega, aperta nell’immediato dopoguerra, nel 1951.
Tante le giovani donne di allora che si erano recate da lui per imparare a fare le tasche alle giacche o ad imbastire l’orlo dei pantaloni, in un’epoca in cui la riparazione degli abiti era all’ordine del giorno.
Ma aveva fatto scuola anche a diversi ragazzi, che imparavano da lui l’arte della sartoria, per continuarla poi nella sua bottega o aprendone di nuove. «Nel 1955 – ricorda Anna Maria Fregosi, residente a Nazzano – fece l’abito da sposo di mio padre Goffredo. Era un sarto all’avanguardia, capace nel suo mestiere. Al tempo stesso, era una persona alla mano, sia con la clientela, che con chi lavorava con lui».
Una storia davvero avventurosa, quella di Giuseppe Biondo: originario di S. Salvatore di Fitalia (Messina), da ragazzino andò a imparare il mestiere di sarto, tanto che a 14 anni tagliò il cappotto di colei che sarebbe diventata sua moglie. Le vicissitudini della guerra, dopo la campagnia di Russia, lo portarono in campo di concentramento in Germania; qui casualmente, parlando con un prigioniero, seppe che il padre, calzolaio, abitava a Nazzano. Dopo la guerra, pur lavorando in Westfalia sempre come sarto, volle però andare dal padre a Nazzano, e qui si stabilì definitivamente nel 1951. Ha davvero vestito generazioni di cittadini, non solo di Nazzano e Avenza, ma di molte altre zone. Solo ultimamente non passava più dalla sartoria, che ha frequentato fino ai 90 anni. Il decesso è stato provocato da un aneurisma.
Giuseppe Biondo, il sarto di Nazzano, che abitava in via Molina, lascia la moglie Mariannina Pisciotta, e i figli Carlo e Grazia. I funerali saranno celebrati nella chiesa di Nazzano dal parroco don Luigi Bacci, oggi pomeriggio alle 15. (d.d.f.)
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