Il Tirreno

Ex Inpdap sfrattato, trasloca a Carrara

Ex Inpdap sfrattato, trasloca a Carrara

I lavoratori degli istituti di previdenza protestano contro i tagli del governo. «Servizi a rischio»

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MASSA. Non c’è solo l’informatizzazione spinta delle pratiche nel futuro dei cittadini. L’integrazione dell’Inpdap nell’Inps ha, per gli utenti massesi, un’altra conseguenza: la sede massese dell’ex Inpdap – già sotto sfratto – chiude e sportelli e uffici, insieme ai 15 dipendenti e al dirigente, saranno trasferiti a Carrara alla direzione provinciale Inps in via Don Minzoni. A breve (la data si saprà l’8 novembre) i 20mila dipendenti pubblici della provincia iscritti all’Inpdap che avranno bisogno degli sportelli dovranno andare fino a Carrara. E si parla di circa 25-30 utenti al giorno, con punte di 50 nei periodi di Tfr.

Anche per questo lavoratori e lavoratrici di Inps, ex Inpdap e Inail di Massa hanno organizzato ieri mattina un presidio davanti alla sede ex Inpdap in galleria Da Vinci. Circa 50 i partecipanti e obiettivo centrato per le rsu e i sindacati Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Pa, Filp, Usb Pi che volevano non solo protestare contro il trasferimento – che è solo l’ultima delle conseguenze dei tagli del governo sugli istituti di previdenza – ma anche mettere in guardia i cittadini: la legge di stabilità, i tagli e le riorganizzazioni significano servizi in meno, e meno efficienti.

Alla protesta si sono aggiunti anche i patronati, trait d’union tra cittadini e fisco. Per loro, fondi tagliati e, a livello provinciale, ulteriori ostacoli a seguito del trasferimento dell’ex Inpdap: anche per loro significherà trasferte a Carrara. «Dall’anno scorso, l’Inps ha il divieto assoluto di prendere domande – spiega Lorella Bertelloni – dunque il lavoro dei patronati è fondamentale».

«Non è che rifiutiamo di andare a Carrara – spiega Gaetana La Torre dell’ex Inpdap – ma vogliamo garanzie per noi e per i cittadini». In più il trasferimento cadrà a fine anno, un periodo di superlavoro per i pagamenti e le scadenze.

«Il messaggio che vogliamo far passare – spiega Enzo Perfetto, dell’Usb Inps – è che il taglio delle risorse sarebbe un ulteriore aggravio sul personale e sulla qualità dei servizi, che è condannata a diminuire drasticamente. Siamo preoccupati perché non si può escludere che taglieranno il personale. Abbiamo deciso di dare uno sbocco nazionale alla protesta e prepariamo un’assemblea davanti al Parlamento». Oggi intanto ci sarà un’assemblea interna all’Inps a Carrara.

Preoccupazioni e diminuzione dei servizi che, però, non sembrano allarmare più di tanto gli amministratori. Nessun attestato di solidarietà è arrivato, in proposito, da nessuna parte della provincia. (f.f.)

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