La manifestazione
Escherichia a Cinquale? Arpat: «Mai dal 2006»
MASSA. “Mai, negli ultimi tre anni, le analisi delle acque a Cinquale hanno evidenziato casi di superamento dei limiti di norma dei parametri microbiologici Escherichia coli ed enterococchi...
MASSA. “Mai, negli ultimi tre anni, le analisi delle acque a Cinquale hanno evidenziato casi di superamento dei limiti di norma dei parametri microbiologici Escherichia coli ed enterococchi intestinali, tanto che la zona è classificata di qualità eccellente”. Arpat risponde così alla turista di Vigevano che il mese scorso aveva segnalato all’Arpat – così come al sindaco di Montignoso e all’Asl – che lei e la sua famiglia, dopo una vacanza a Cinquale in agosto erano stati colpiti da una violenta sintomatologia causata dall Esherichia.
L’Agenzia di protezione ambientale, però, smentisce, così come aveva fatto l’Asl: «L’ ultimo caso di non conformità ai limiti normativi nelle acque del Cinquale risale alla stagione 2006 e nel corso degli ultimi 12 anni (2000-2012) vi sono stati, complessivamente, solo 8 casi su 457 campioni prelevati (meno del 2%). Arpat ricorda poi che neanche alla foce del Versilia, dove è in vigore il divieto permanente «le analisi effettuate nel 2011 e nel 2012 non hanno mai evidenziato alcun valore oltre i limiti stabiliti. Pertanto, dice Arpat, «non vi sono motivi di ritenere che le acque di Cinquale siano soggette a fenomeni di contaminazione microbiologica e, in particolare, ad una presenza significativa di batteri E. coli». Di più: per Arpat il legame tra il bagno in mare e le patologie segnalate dalla famiglia di turisti «sembra assai improbabile. Come attestato dalla stessa Organizzazione Mondiale della Sanità) nelle linee guida del 2005, infattile patologie correlate con la balneazione in acque contaminate da effluenti urbani sono generalmente di tipo febbrile e respiratorio o gastroenterico; non vi sono evidenze scientifiche che infezioni cutanee (che erano proprio quelle patite dai turisti) possano essere correlate con la contaminazione fecale delle acque nei bagnanti, né sono in generale comuni le infezioni cutanee da E. coli, in assenza di infezioni sistemiche o di cute precedentemente lesa».
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