Il Tirreno

IL BLITZ DI GRONDOLA: ALBERTO PAGANO

«Preso a pugni da due banditi col passamontagna»

«Preso a pugni da due banditi col passamontagna»

PONTREMOLI. Il day after per Alberto Pagano (nella foto) è forse peggio dell’esperienza vissuta la sera del 2 novembre. Il noto imprenditore originario di Rapallo, ma da tempo residente in quel di...

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Il day after per Alberto Pagano (nella foto) è forse peggio dell’esperienza vissuta la sera del 2 novembre. Il noto imprenditore originario di Rapallo, ma da tempo residente in quel di Grondola, paese da cui proviene la moglie, Olga Cappuccini, non si è ancora del tutto ripreso dal blitz avvenuto nella sua villa (foto a lato). «Ero al pianterreno - racconta - quando ho notato che una porta che dà sul retro era aperta. Al momento ho pensato che l’avesse lasciata aperta mia moglie e così l’ho chiusa. Ma quando mi sono girato, davanti a me sono apparsi due individui con il volto coperto da passamontagna, con in mano un lungo e minaccioso cacciavite. In un lampo ha capito tutto: stavolta è toccata a me, mi sono detto e, la prima cosa che ho detto è stata: “calmi, non farò resistenza e vi darò ciò che ho”. Mia moglie era di sopra e non si era ancora accorta di nulla. Perciò ho tirato fuori il portafogli contenente circa 800 euro e l’ho consegnato a quei due che si rivolgevano a me con un chiaro accento dell’est Europa. Ma ciò non è bastato. Quei due sapevano anche dell’esistenza di una cassaforte, oppure l’hanno vista prima. Non so. Comunque mi hanno intimato di aprirla, richiesta alla quale non ho potuto fare altro che eseguire. Ma all’interno del forziere non c’erano cose di particolare interesse, se non alcune banconote. Così mi hanno malmenato, chiedendo di più. A quel punto mia moglie ha sentito dei rumori strani e allora mi ha chiamato. Forse i due si sono spaventati, magari credendo che di sopra ci fossero più persone e perciò mi hanno spinto da una parte per poi darsi alla fuga». Alberto Pagano passa poi alla descrizione dei due banditi, resa nota ai carabinieri: «Piuttosto alti e atletici e quindi giovani, vestiti di scuro, chiaro accento est europeo, modi decisi, con in mano quel grosso cacciavite con cui hanno forzato la porta per poi minacciarmi». Una descrizione, quella dell’ex imprenditore, ora in pensione, che coincide con quanto riferito dall’altra vittima dei rapinatori, ossia il geometra di Comano, Erio Moretti. «Passamontagna sul volto, tutti vestiti di nero - dice - armati di pistola e grossi cacciaviti, accento dell’est, molto decisi. Hanno minacciato me e mia moglie, portandoci via di tutto, compreso una pistola con munizioni».

Mettendo assieme le testimonianze dei due rapinati, prende sempre più campo l’ipotesi che ad agire sia stata la stessa organizzata banda.

Anche la scelta delle vittime fa pensare che non siano stati assalti compiuti a casaccio.

Alberto Pagano, 71 anni, è stato proprietario di ristoranti di spicco aperti a Londra, come il famoso “Cappuccetto”, luogo di ritrovo di vip, attori e nobili nono solo inglesi, come, tanto per fare dei nomi, il principe Edward. Era emigrato in Inghilterra, assieme alla moglie Olga Cappuccini, nel 1962, arrivando pian piano alla notorietà, sempre lavorando sodo. Dallo scorso anno si è ritirato a vita privata, scegliendo Grondola per concedersi il meritato riposo.(f.p.)

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