Italia
Mor: piattaforme impossibili senza il bacino libero
L’amministratore delegato dei Nuovi Cantieri Apuania, ingegnere Luigi Mor (nella foto), non ha ricevuto dal committente risposte che possano far sperare in una proroga dei termini, dopo avere...
L’amministratore delegato dei Nuovi Cantieri Apuania, ingegnere Luigi Mor (nella foto), non ha ricevuto dal committente risposte che possano far sperare in una proroga dei termini, dopo avere comunicato al committente di non essere in grado di concludere il contratto per le due piattaforme dell’operazione Costa Concordia. Sulla rinuncia alla commessa che avrebbe consentito circa sei settimane di lavoro, Mor respinge quanto sostiene la rsu: secondo i rappresentanti sindacali, anche se il bacino è occupato dalla nave Rfi tenuta “in ostaggio” (e quindi non varata) nell’ambito della vertenza, sarebbe stato possibile fare arrivare il materiale delle piattaforme ed effettuare le prime lavorazioni a terra. «Intanto, l’organizzazione del lavoro non spetta ai sindacati – dice Mor – Le piattaforme si costruiscono in bacino, e se c’è la nave ciò non è possibile. E’ vero che si possono dapprima preparare a terra, ma se il bacino resta occupato, l’azienda va incontro a grosse responsabilità. Abbiamo atteso fino agli ultimi minuti dell’ultimo giorno disponibile, poi abbiamo dovuto rinunciare alla commessa». (c.car.)
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