Sicurezza
Metti una domenica di shopping inatteso
Negozi nuovi e rinnovati e visite guidate: il centro vi aspetta
MASSA. Esordisce oggi la prima delle domeniche di negozi aperti che accompagneranno le fredde giornate che ci attendono. Un test che non impensierisce i commercianti – incognita pioggia a parte – che si preparano all’appuntamento con un delizioso programma che intreccia acquisti e degustazioni, storia e architettura, per vivere la città in ogni sua sfaccettatura. E che diventa l’occasione per dare il benvenuto a diversi nuovi negozi e ad altri che si sono rinnovati nel look o nella posizione. Ma andiamo per ordine.
A zonzo tra storia e vetrine. Come è consuetudine, in occasione dell’apertura della prima domenica del mese, i commercianti organizzano oggi “Sapori e saperi”, cibo per il gusto e per la mente. L’evento coinvolge il centro e vi partecipano produttori locali e della Lunigiana che, dilocati nelle strade del centro, delizieranno i presenti con formaggi, vini, mieli, marmellate, caldarroste e il dolce tipico di Casette, il ciorchiello. Spazio anche alla cultura. Angela Maria Fruzzetti presenterà il suo libro “Le donne di terra Apuana”, e Umberto Roffo illustrerà la sua guida “Vivere Massa”. In piazza Mercurio un omaggio alla storia della città con una lezione speciale dell’architetto e professore Claudio Palandrani sulla storia e l’architettura della piazza, mentre l’architetto Antonella Aurora Manfredi guiderà alla scoperta dei decori delle facciate degli antichi palazzi cittadini. Per l’occasione alcuni locali del centro proporranno degustazioni e menu speciali. A partire dalle 15.30.
Io apro, alla faccia della crisi. Come detto, oggi sarà anche occasione per visitare alcuni negozi appena aperti o rinnovati. Perché c’è fermento tra le attività commerciali a Massa. C’è chi chiude e riapre in salsa moderna, c’è chi si sposta un po’ più in là e chi invece apre un’attività ex novo sfidando la crisi. Ed è così che alla vigilia di una rivoluzione urbanistica – quella della Ztl nel centro storico – una piccola rivoluzione commerciale è già iniziata.
Una sigaretta per la salute. Ha aperto il 1º novembre, in viale Stazione, un nuovo punto vendita di sigarette elettroniche della catena Ovale, un big del settore. Dopo il successo ottenuto con il negozio di Carrara, Mauro Giannarelli ha deciso di portare la sigaretta elettronica anche a Massa, provando ad apportare anche un cambiamento nella cultura dei fumatori locali. «Inizialmente – spiega Mauro – erano un po’ tutti scettici a Carrara. Si pensava infatti che anche queste sigarette facessero male e soprattutto che non aiutassero a smettere di fumare. Invece, poi, chi ha provato si è ricreduto ed è diventato cliente fisso. Spero e penso che questo accadrà anche qui». Ma cos’è questo oggetto? La sigaretta elettronica è un strumento che emula i tradizionali prodotti per il fumo, quali le sigarette. È dotato di una batteria ricaricabile che consente di inalare vapore di una soluzione di nicotina, in quantità variabile o anche assente, e aromi alimentari. Inalando il vapore si ha la sensazione di fumare una sigaretta normale, con la differenza che non essendovi combustione non vi è rischio cancerogeno né per sé, né per gli altri (fumo passivo). Il negozio fornirà tutto il kit necessario, dal dispositivo alle parti di ricambio, dai vari accessori ai liquidi aromatici. Ma non è l’unica new entry nel commercio locale.
Un mondo di giochi. Da poco ha aperto, in via Palestro anche “Dark wizard”, un negozio di giocattoli e materiale hobbistico, all’interno del quale sono allestiti anche due tavoli da gioco. Il titolare è Andrea Malcontenti, un ragazzo di 28 anni, neolaureato in architettura, con la passione per il gioco delle carte. Un passione che è diventata ora la sua professione. «Mi sono laureato da poco – spiega Andrea – ma non avevo intenzione di praticare la professione di architetto. Volevo aprire un’attività e ho scelto questa perché era la mia passione. L’ambiente del gioco era andato un po’ scemando dopo la chiusura, anni fa, dell’ultimo negozio di questo tipo nella zona. Quindi ho voluto anche riprendere le redini di questo settore per cercare di riunire vecchi giocatori. Non è facile. I vecchi giocatori si sono persi. Ma la posizione, vicino a due scuole è strategica e stanno venendo tanti ragazzi nuovi». All’interno del negozio si trova veramente di tutto per gli appassionati delle carte e dei giochi in generale: «Nonostante la crisi non posso lamentarmi – continua Andrea – Il giro si sta lentamente riprendendo e, anche se i giocatori di una volta non si vedono più, si vedono tante nuove facce».
Bar, cartoleria e libri. Nuovo anche il bar Tabi, in piazza Mercurio, appena aperto da Stefania Tazzini e il compagno Giuseppe Bigini. Aperto tutti i giorni, il bar offrirà pranzi a mezzogiorno, aperitivi la sera, e piano bar la notte. Tra i “vecchi”, invece, tre i negozi con un nuovo look. Ha chiuso infatti la storica “Cartaria” di via Angelini, aperta ininterrottamente dagli anni Sessansa, e ha riaperto, al suo posto, “Cartolandia” di Silvio Giulio Anelli, parente e socio della vecchia cartoleria. Stessi prodotti, stessi (più o meno) commercianti, ma con un nuovo negozio, più piccolo anche se è in fase di allestimento anche un altro fondo al piano di sotto, ma molto spazioso. «Il settore è uno di quelli che regge ancora – commenta Silvio – ma si sente la crisi. Se uno prima spendeva tranquillamente 2 euro per un quaderno, ora cerca il più economico. Le ditte poi a cui portiamo la carta tardano a pagare. Ma questo non vuol dire che bisogna fermarsi. Piuttosto cambiamo».
Fatti più in là. Cambia per rinnovarsi anche lo storico “Libri in armonia” che ha traslocato da via Angelini nella parallela via Pacinotti, in un locale più ampio. In via Angelini è apparso “She”, negozio di abbigliamento per donna che prima si trovava nel centro commerciale a Marina. «Non c’era movimento in quella zona, il centro non era conosciuto – spiega la titolare del negozio Anita Ricci – Da quando sono qui, che sarà più o meno un mese gli affari vanno molto meglio. C’è più movimento e immagino che con la Ztl ce ne sarà ancora di più».
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