Il dolore
«Importante saper vedere i propri limiti»
La veggente Angela Volpini a Carrarafiere. Il monaco Thupten ha spiegato il dono della sciarpa bianca
CARRARA. «Quello che è importante è saper vedere oltre i nostri limiti: l’umanità che è in noi». E’ Angela Volpini, ospite al Festival dell’Oriente, che parla di spiritualità nel talk show condotto da Susanna Messaggio, ieri pomeriggio, a Carrarafiere. Ricordiamo che la Volpini, di Casanova Staffora, Oltrepò Pavese, è un personaggio noto ai media e al mondo dei talk show in quanto ha raccontato la visione della Madonna avvenuta in giovane età.
«In questo Festival dell’Oriente c’è la possibilità di confrontarsi con filosofie e religioni lontane. Penso – commenta Angela Volpini – che ciò che conta è scoprire e riscoprire l’umanità che è in noi, le differenze sono conseguenza di situazioni diverse che ci fanno scoprire simili».
Sul palco fra gli ospiti anche il professor Carbone, il monaco tibetano Thupten, Luce Caponegro e Toni Putorti.
Thupten ha parlato della vita nel monastero e del significato del dono della sciarpa bianca: «E’ un segno di purezza che doniamo a colui che incontriamo, e quel dono, ci riporta tanto amore e felicità». Alla cerimonia di apertura del festival e dei campionati mondiali di arti marziali, un incaricato del Dalai Lama ha consegnato ai giudici di gara tante sciarpe bianche. «Mi chiedo come si riesca – ha commentato Carbone – a staccarsi dalle necessità del corpo per consentire alla mente pensieri indipendenti dall’aspetto sensibile”. La risposta, secondo il monaco, si trova nella disciplina e nel senso che diamo alle cose. «Per noi appassionati dell’Oriente è come – ha spiegato Luce Caponegro – tornare a casa. Io e Toni abbiamo fatto dell’Oriente il nostro ambiente e trovarlo in tutte le sue sfumature a Carrara è davvero una piacevole sorpresa e sensazione». «Il fatto che ci siano così tante persone che si interessano a questi temi – ha detto Toni Putorti – fa davvero ben sperare nel futuro. Fuori da Carrarafiere ci sono persone che generano pensieri negativi, invece vedo migliaia di persone che hanno voglia di darsi da fare e di portare gioia e serenità agli altri».
Il centro sportivo educativo. Per la prima volta, il dirigente del Comitato Provinciale Csen di Massa Carrara, Pietro Cassaro, ha deciso di partecipare e collaborare con alcune associazioni affiliate, al Festival dell’Oriente. Le associazioni che partecipano sono: Euromedia con il Watsu, una disciplina Bio-Naturale (Shiatsu in acqua) eseguita dall’operatore olistico Fabrizio Buffa; Loto di Giada con il Tai chi, antica arte del movimento e della perfezione, e con l’antico massaggio cinese “Tuina”, che è fatto all’interno dei templi Taoisti, eseguiti dal maestro cinese Nie Saiyu; Croce verde Marina dì Massa con il suo presidente Lucia Bani e i suoi collaboratori per dare assistenza e supporto medico, nel padiglione D, dove è collocata la piscina per il Watsu; Freefly kickboxing school con il maestro Francesco Menconi e lo staff, che partecipa ai campionati Wtka di Kickboxing; Accademia marziale apuana con il maestro Paolo Corsi e il suo staff, che partecipa ai campionati Wtka di Muay Thai. Freefly kickboxing school partecipa anche con uno stage di krav Maga, organizzato dall’istruttore Alessio Palage (invitato il maestro Israeliano Aloni Amnon).
Atleti da tutto il mondo. «Siamo venuti a Carrara per vincere», dicono gli atleti arrivati da ogni parte del globo per partecipare ai campionati mondiali WTKA.«Un lungo viaggio, siamo felici di essere a Carrara per l’evento più importante al mondo sulle nostre passioni, arti marziali e Oriente» dicono alcuni ragazzi messicani. E fra i tatami si sentono parlare varie lingue. Oggi le attese finali in ogni categoria e disciplina. Un festival solo apparentemente caotico: «Siamo riusciti a tenere sotto controllo lo svolgersi delle manifestazioni», commenta il maestro Francesco Benedusi, Wtka Security Staff Director.
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