Il Tirreno

Avvelenate dai funghi per la seconda volta

di Marco Landini
Avvelenate dai funghi per la seconda volta

Madre e figlia di Aulla hanno ripetuto l’esperienza avuta alcuni anni fa dopo aver ingerito una specie simile a quelle commestibili ma molto tossica

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AULLA. Per la seconda volta nel giro di qualche anno madre e figlia residenti nelle campagne del territorio aullese sono incappate nel medesimo errore quello di finire in ospedale a causa di aver ingerito funghi velenosi. Il detto “sbagliare è umano e perseverare è diabolico” in questo caso è si è rivelato fatale considerato che le due donne hanno scambiato per la seconda volta funghi commestibili rivelatisi invece tossici con effetti alquanto spiacevoli per l'organismo umano.

Le due donne erano convinte di aver colto dei funghi ferlenghi (palarenghi nel detto locale), un fungo a forma d'imbuto che solitamente in Lunigiana nasce a fine ottobre.

Ma, nocciolo della questione, non erano ferlenghi quelli in realtà trovati dalle due donne e poi cucinati, ma un tipo di fungo molto somigliante alla specie e purtroppo non commestibile, addirittura con conseguenze altamente tossiche. Conseguenza di ciò che è capitato alle due donne dopo aver consumato un'abbondante pastasciutta condita con quelle che pensavano essere prelibatezze è stata violenti dolori di stomaco , accompagnati da nausea, seguita poi da una corsa d'urgenza al pronto soccorso all'ospedale Sant'Antonio Abate di Fivizzano.

Qui madre e figlia venivano trattenute per qualche giorno per le cure del caso.

Poi entrambe, fuori pericolo, sono state dimesse. C'è da dire che si è salvato dal medesimo trattamento il fidanzato della figlia che quei funghi li aveva per fortuna solo assaggiati e non ingeriti al punto da dover subire i malesseri accusati dalle due donne. Una sorta di maledizione, dunque, continua a perseguitare le due donne, di nuovo alle prese con intossicazione da funghi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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