Sicurezza
Sos degrado nelle strade di Filattiera
Il consigliere provinciale Micheloni punta il dito: frane, buche e transito selvaggio dei tir nel mirino
FILATTIERA. «Prevenire meglio che curare, questo motto pare proprio non appartenere all'amministrazione provinciale. Piuttosto sarebbe il caso di citare il detto sbagliare è umano, ma perseverare è diabolico. In questi giorni alcuni cittadini lunigianesi - sottolinea in una nota il consigliere provinciale Cesare Micheloni - mi hanno contattato, per espormi vari problemi che riguardano la rete viaria provinciale che insiste nel Comune di Filattiera». «Nel caso specifico della strada provinciale 33- continua - il cui manto presenta delle profonde crepe e ciò potrebbe provocare l'ennesima frana, con i conseguenti disagi della viabilità, per non parlare dei rischi per persone e cose. La strada in questione è stata oggetto di varie segnalazioni ed esposti da parte di cittadini che lamentano anche un transito selvaggio da parte di camion in sovraccarico, che sicuramente contribuiscono a rendere insicura la viabilità». «Gli uffici della Provincia e la Commissione competente sono stati da tempo informati del problema, ma ad oggi neanche la nuova cartellonistica è stata reinstallata, come invece era stato promesso- sottolinea Micheloni - Forse è il caso di dire che pur con tutta la buona volontà dei dipendenti e dei funzionari provinciali, il problema della scarsa pulizia dei fossi, delle cunette, e del ripristino dei manti stradali trova la sua spiegazione non solo nelle insufficienti risorse economiche messe a bilancio, ma anche in una pessima distribuzione del personale all'interno dell'Ente. È infatti risaputo che il Settore Lavori pubblici della Provincia è sotto organico, mentre altri hanno un surplus. Forse se il presidente Angeli avesse ascoltato le richieste dei consiglieri di opposizione ma anche di maggioranza, che chiedevano (a seguito di ripetute lamentele dei dipendenti) una razionalizzazione della pianta organica del personale, oggi molti problemi non si presenterebbero». «È pertanto d'obbligo che questa emergenza - conclude - venga al più presto affrontata, l'accorpamento delle province con altri enti è un di per se un abominio, e in questo contesto, una mal distribuzione delle risorse umane all'interno dei vari settori, porterebbe a peggiorare: la situazione dei servizi che l'ente fornisce ai cittadini la condizione del personale, che oggi appare orfano e smarrito».
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