Attenzione
Sel alla “rete” pro-Volpi: discutiamo sul candidato
MASSA. «Vediamoci, confrontiamoci, discutiamo su primarie e candidature». È un invito-sfida quello che Sinistra Ecologia e Libertà lancia alla rete di associazioni che sono in questi gioni uscite...
MASSA. «Vediamoci, confrontiamoci, discutiamo su primarie e candidature». È un invito-sfida quello che Sinistra Ecologia e Libertà lancia alla rete di associazioni che sono in questi gioni uscite allo scoperto a sostegno della candidatura a sindaco dell’assessore al Bilancio Alessandro Volpi.
«Sel, è noto – dice il segretario Carlo Paolini – sostiene la ricandidatura del sindaco Roberto Pucci. Ora, poiché Pucci e Volpi fanno parte dell’amministrazione con eminenti posizioni di governo, sarebbe importante che si desse un giudizio, a nostro giudizio positivo, sul governo di questi ultimi anni e sull’intenzione di proseguire nelle scelte fondamentali che si sono fatte e indicare le novità che si vogliono introdurre. Presentare Volpi come una candidatura di svolta radicale sarebbe contraddittorio e dannoso nei confronti dello stesso Volpi, che ha sempre sostenuto lealmente l’amministrazione Pucci e tuttora ne fa parte. Se l’attuale maggioranza si presenterà unita e non divisa all’appuntamento con tutto il centro sinistra la spinta al rinnovamento sarà più forte».
La ricomposizione del centrosinistra passa, ragiona ancora Paolini attraverso il recupero di un rapporto costruttivo col Pd. «Ci sono state in questi mesi novità positive in questa direzione, ma permangono ancora divergenze che si registrano puntualmente in ogni consiglio comunale su rilevanti scelte programmatiche». Le primarie nazionali, aggiunge ancora «possono dare un grande contributo alla ricomposizione del centro sinistra anche a Massa. Le associazioni non possono dire che le primarie sono la “sostanza” della democrazia e ignorare le primarie nazionali che sono in corso di svolgimento».
Su questi temi, comunque,Sel vuole discutere con le associazioni “volpiane” per ascoltare il loro punto di vista e per «costruire un percorso condiviso che può comprendere anche le primarie a livello comunale. Parlare di primarie senza idee o di nomi senza programmi significa trasformare un importante strumento di partecipazione democratica come le primarie in uno svuotamento della democrazia».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google