Sicurezza
Procura in affanno Giubilaro va a Roma e chiede un pm in più
Presentata domanda per ampliare l’organico dei sostituti «Tante grosse inchieste, dall’Asl alle frane, servono rinforzi»
MASSA. La procura di Massa-Carrara è in affanno ed è lo stesso capo, Aldo Giubilaro, ad ammetterlo: «Sì, l’organico è ridotto all’osso, ma non soltanto perché manca un elemento». Poi argomenta meglio. «In questi ultimi mesi ci siamo trovati a dover affrontare indagini importanti e soprattutto articolate. Il carico di lavoro per i colleghi è davvero tanto, tocca a me a dover fare un passo. Anzi, l’ho già fatto e lo devo soltanto completare». Ovvero: «Sto chiedendo a Roma di allargare la squadra dei sostituti. Cinque elementi per un territorio vasto come il nostro sono pochi, ne serve ancora un altro. Ovviamente non è che io faccio la richiesta e il Csm esegue l’ordine, ci saranno da valutare molteplici aspetti ma ho fiducia che la nostra domanda possa essere accolta. Soprattutto in vista dei tagli e degli accorpamenti di alcune piccole procure».
Ma il procuratore capo aspetta soprattutto la decisione del Consiglio superiore della magistratura per quanto riguarda il bando per il posto di sostituto lasciato vacante un anno fa da Federico Manotti, trasferito a Genova. «Vediamo, una domanda è stata presentata. La prossima settimana si conoscerà il responso, poi valuteremo i tempi per l’arrivo del nuovo pubblico ministero».
Giubilaro queste cose le ha dette molto chiaramente anche al procuratore generale di Genova Vito Monetti, sia quando il pg è venuto a Massa una decina di giorni fa sia prima del lungo fine settimana di Ognissanti nel capoluogo ligure. Il procuratore generale ha preso atto della situazione (Massa-Carrara è sotto Genova) e ha consigliato di seguire i procedimenti che riguardano i reati più grossi, ma non ha detto di tralasciare il resto. Ha chiesto pazienza in vista di una riorganizzazione, insomma. Giubilaro ha recepito il consiglio, ma chiaramente sta facendo i passi per poter trovare una soluzione: «Siamo già concentrati sulle inchieste più grosse (l’Asl, le frane di Lavacchio e di Mirteto), ma non me la sento di dire che tralasciamo quelle minori perché poi può sembrare che qualcuno può farla franca. Non è così: a costo di lavorare 24 ore su 24 faremo del nostro meglio per garantire la legalità. Ma è evidente che bisogna mettere mano all’organico di questa procura, visto che il lavoro che stiamo facendo in questi ultimi mesi sta dando dei frutti importanti». Non resta che attendere le notizie capitoline, sia dal Csm sia dal ministero della Giustizia. Non sarà un’attesa breve, probabilmente non basterà il 2013 per capire se la richiesta del procuratore capo verrà accolta. «Vedremo di far capire le nostre esigenze».
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