Il dolore
Niente assunzioni sciopero alla Carispe
MASSA. Il gruppo “va” e chiude i bilanci con utili milionari. Ma il suo personale lo tiene “a stecchetto”: niente assunzioni e, invece, prepensionamenti, contratti precari in scadenza, aggravio delle...
MASSA. Il gruppo “va” e chiude i bilanci con utili milionari. Ma il suo personale lo tiene “a stecchetto”: niente assunzioni e, invece, prepensionamenti, contratti precari in scadenza, aggravio delle condizioni di lavoro. Scatta così lo sciopero alla Cassa di Risparmio della Spezia. A indire la protesta è il Falcri, sindacato autonomo dei lavoratori del credito che chiama i dipendenti delle 16 filiali di Carispe aperti sul territorio di Massa Carrara a incrociare le braccia nell’intera giornata di lunedì .
«In Carispezia - sostiene la Falcri – la situazione degli organici è cronicamente carente, in particolare dopo l'attivazione, nel luglio 2012, di un esodo incentivato che ha ricevuto un numero molto più alto di adesioni del previsto. (24 dipendenti lasceranno la banca nei prossimi mesi tra fondo esuberi e normale turn over per i pensionamenti). Si concludono entro quest'anno i contratti di 12 lavoratori interinali mentre la ricostituzione degli uffici di direzione alla Spezia (fatto di per sè giudicato positivo dal sindacato) è stata attuata attingendo lavoratori della filiali appesantendo una situazione già difficile». Per questo il sindacato ha chiesto all’azienda un impegno ad assumere nuovo personale in misura almeno sufficiente a fronteggiare le uscite. Ma le risposte non sono arrivate, «sull’organico c'è il buio totale», accusa Falcri.
Secondo il sindacato, insomma Casispezia, nonostante il buon andamento economico – 6 milioni di utili nell’ultima semestrale – l’azienda continuerebbe a fare risparmi sul costo del personale. «Non accettiamo – dice ancora Falcri –il principio per cui, sfruttando una situazione di forte crisi economica, anche le aziende che hanno ottimi bilanci continuino ad operare peggioramenti nei trattamenti economici e dei diritti dei lavoratori. Carispe (che ha rilevato nel 2007 le 10 “storiche” filiali della Cassa di Risparmio di Firenze) è stata ceduta nel 2011 da Intesa San Paolo a Cariparma, a sua volta controllata da Crédit Agricole.
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