Sicurezza
Nca: clamoroso diktat di Invitalia
Una lettera ai tre pretendenti: l’azienda sarà ceduta con tutti i dipendenti. Zubbani: è il segnale di un impegno preciso
CARRARA. «Il cantiere sarà ceduto con tutti i dipendenti attualmente in forza alla società. E l’acquisizione dovrà prevedere la iniziale salvaguardia degli attuali livelli occupazionali».
Ora Invitalia entra nel merito delle garanzie occupazionali. E lo mette pure per iscritto, nero su bianco.
A dettare le condizioni per l’acquisizione di Nca è la stessa Invitalia con una lettera firmata dall’amministratore delegato Domenico Arcuri, con cui la stessa agenzia di Stato chiede ai gruppi che si sono fatti avanti per il cantiere (Antonini-Corsi, Admiral-Tecnomar e Ocean) di presentare la proposta definita. E in tempi stretti (il termine è fissato entro le ore 20 del prossimo giovedì, 8 novembre).
Ma non solo, vengono anche messi nero su bianco i punti che di cui la proposta definitiva deve tenere conto.
E fra questi c’è la questione occupazionale. Con un inciso preciso, messo come secondo punto: «Nca sarà ceduta con tutti i dipendenti attualmente in forza alla società e l’acquisizione dovrà prevedere la iniziale salvaguardia degli attuali livelli occupazionali e la successiva protezione del reddito degli eventuali lavoratori in esubero, per un periodo complessivamente non inferiore a 5 anni, in favore di tutti gli attuali dipendenti di Nca, anche mediante ricorso agli strumenti di integrazione salariale e di incentivazione al ricollocamento disponibili in base alle leggi vigenti e tenuto conto delle risorse».
La lettera di Invitalia. Ecco i punti oltre a quello sulle garanzie occupazionali, messi nero su bianco da Invitalia.
«L’acquisizione dovrà avere ad oggetto le azioni rappresentative deI 100% del capitale sociale di Nca e non prevedere operazioni straordinarie quali scissioni o cessioni d’azienda (onde assicurare che Nca non decada dalla concessione demaniale rilasciatale dall’Autorità portuale). «Dovrà essere indicato il prezzo positivo in euro offerto per l’acquisizione, unitamente ai criteri di valutazione adottati, anche con riferimento alle perdite fiscali di Nca, restando inteso che potranno essere dedotti dal valore della società gli oneri stimabili relativamente alla protezione del reddito di eventuali lavoratori di Nca che risultassero in esubero dopo un periodo iniziale, come indicato al precedente punto. L’acquisizione non - potrà essere condizionata alla proroga della concessione demaniale rilasciata a favore di Nca oltre il 31 dicembre 2016, né a mutamenti della destinazione d’uso dei beni demaniali in concessione; quanto precede è senza pregiudizio di ulteriori proroghe (anche di durata superiore al quadriennio) o del mutamento della destinazione d’uso delle aree in concessione a Nca che possano essere concessi dell’Autorità competente, il tutto successivamente all’acquisizione e secondo le norme vigenti. L’acquirente dovrà impegnarsi a non cessare l’operatività di Nca e a non trasferire direttamente o indirettamente a terzi non correlati la proprietà, i diritti economici e/o amministrativi relativi alla partecipazione in Nca o l’azienda di Nca, in ciascun caso per un periodo di 5 anni. Il contratto definitivo relativo all’acquisizione conterrà dichiarazioni e garanzie e obblighi di manleva a favore dell’acquirente, al netto dei fondi rischi nel bilancio di Nca, volti a tenere tale acquirente sostanzialmente indenne dalla gestione pregressa di Nca».
Zubbani: una risposta alle richieste delle istituzioni e dei sindacati. Per il sindaco Zubbani l’impegno a mantenere, nel futuro di Nca, la piena occupazione non è una novità da parte di Invitalia. «A livello informale - dice - la questione della garanzia della piena occupazione era noto da tempo. Ora è stato messo per iscritto e rappresenta un segnale importante, e ulteriore di chiarezza da parte del governo». «Vincolando la cessione di Nca alle garanzie lavorativa per tutti i dipendenti in forza alla società - continua - Invitalia ha dato, di fatto una risposta netta a quanto da noi, come istituzioni, richiesto nel nostro documento unitario». Nella missiva firmata dall’amministratore delegato di Invitalia non viene affrontata la questione relativa all’accompagnamento pubblico per la nuova gestione di Nca. «Per noi la partecipazione pubblica nella nuova gestione del cantiere è fondamentale - spiega Zubbani - Lo definirei un punto irrinunciabile».
Il riserbo di Corsi-Antonini e Tecnomar. Se Ocean Indipendence si è rimesso in gioco presentando un nuovo piano che prevede di assumere tutti i 150 lavoratori, sono più cauti gli altri due gruppo, Corsi-Antonini, e Tencomar-Admiral.
Claudio Corsi parla chiaro. «Se il livello occupazionale dev’essere quello non so come saremo collocati noi - spiega - Dobbiamo fare il punto e valutare una controproposta». Ancora più criptico Stefano Pacciani, della Tencomar: «La nostra proposta definitiva la saprà prima Invitalia e dovrebbe rimanere riservata».
Il commento di Andreani. «L’interesse del territorio richiede che l’azienda sia acquistata da un’impresa seria, patrimonializzata e affidabile- commenta così il diktat di Invitalia il fiscalista Giulio Andreani, che segue la cordata Corsi-Antonini - Perché se l’acquirente non è tale c’è il concreto rischio che il problema occupazione sia solo rinviato di qualche tempo»
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