Il Tirreno

la richiesta di Pcl, idv, fli, identita’ toscana e codici

«Commissariate l’ufficio cave»

«Commissariate l’ufficio cave»

Motivo, la mancanza delle concessioni: assurdo lavorare così

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CARRARA. E’ arrivato il momento di commissariare l’ufficio cave del Comune ma anche le attività di cava prive di concessione. Non hanno dubbi i rappresentanti di quattro forze politiche (Pcl, Idv, Fli e Identità Toscana), oltre ad Aldo Parisi dell’associazione Codici (Comitato diritti civili).

Scrivono nella loro richiesta: «La lunghezza dell’inchiesta per illeciti amministrativi e penali della gestione comunale degli Agri Marmiferi è sconcertante. Non sono ancora sufficienti alla Procura di Massa e alla Corte dei Conti le continue prove documentate nelle denunce, le richieste di intervento alla Commissione Antimafia, le interpellanze parlamentari di Lega Ambiente e di Fabio Granata vice presidente della Commissione, per attuare un radicale intervento e mettere fine al devastante fenomeno. Il primo passo che deve essere fatto - aggiungono - è richiedere al Comune e alle società escavatrici il contratto di Concessione, l’unico titolo che legittima l’escavazione; e commissariare le cave non in regola e l’ufficio marmo per poi continuare le indagini. Quale comune mortale può permettersi di avere una attività commerciale senza licenza, una attività professionale senza titolo o semplicemente guidare senza patente? E’ di assoluta certezza che la legge sia uguale per tutti, ma assai diverso qui appare il criterio della sua applicabilità. L’articolo 41 della Costituzione sancisce che: l’iniziativa economica privata non può essere in contrasto con l’utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana. Le associazioni, e i partiti sotto elencati, tutti, chiedono per prima cosa, il Commissariamento dell’Ufficio Cave del Comune e delle Attività in Cava prive di concessione. Inutile ribadire che i querelanti sono informati e volentieri darebbero il loro contributo alle indagini ma non sono mai stati interrogati», concludono Aldo Parisi per Comitato Diritti Civili, Paolo Vannucci per Partito Comunista dei Lavoratori, Michela Rossi per Italia Dei Valori, Nicola Franzoni per Futuro e Libertà, Cesare Micheloni Identità Toscana.

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