Il Tirreno

«Personale e servizi non si toccano»

«Personale e servizi non si toccano»

Timori tra il personale di Palazzo Ducale. Guerra (Cgil): per la patente dovremo andare a Pisa?

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MASSA. “Comandati” da Pisa (forse), da centro del territorio a periferia della nuova provinciona della costa nord. Il futuro dei 340 dipendenti di Palazzo ducale è questo. Ed è logico che questo riordino una qualche preoccupazione la susciti. «Sì, tra i lavoratori della Provincia c’è agitazione. Negli incontri in Regione, abbiamo avuto ampie rassicurazioni sul mantenimento del personale al suo posto. Teoricamente, per loro non cambierà nulla. Ma ci sono ancora tante cose da chiarire», dice Paolo Guerra, segretario della Cgil Funzione pubblica.

Gli interrogativi non mancano. La soppressione di giunta e consiglio, ad esempio, renderà superflui (almeno in via teorica) quei dipendenti che oggi lavorano a supporto degli organi istituzionali. E il trasferimento alla Regione delle competenze riguardanti la Formazione lavoro aprirà il problema del che fare degli uffici che oggi, a Massa, si occupano di questo settore.

Logico, inoltre, ipotizzare, che la nuova maxi provincia possa accentrare le funzioni di gestione del personale (la razionalizzazione tanto invocata è anche questo). Così come è lecito pensare che anche altri settori, come la cultura, possano essere gestiti da un unica “testa” centralizzata.

La bozza del decreto ministeriale prevede che il passaggio dei dipendenti di ruolo delle province pre-esistenti a quelle di nuova istituzione “ avviene nel rispetto della disciplina prevista in materia. Cioè tramite un confronto con le organizzazioni sindacali. Dopo 30 giorni, tuttavia, “in assenzadell'individuazione di criteri e modalità condivisi, le province ) adottano gli atti necessari per il passaggio di ruolo dei dipendenti” E le “dotazioni organiche saranno rideterminate tenendo conto dell’effettivo fabbisogno”.

Noi, annuncia Guerra per la Cgil, «ci batteremo perchè nessun lavoratore venga spostato o, tantomeno, licenziato. E perchè tutti i servizi al cittadino restino sul territorio. A cominciare dalle funzioni di difesa del suolo e di contrasto al dissesto idrogeologico. Non faremo passare alcun riordino che penalizzi la qualità dei servizi. Compresi quelli degli enti connessi, come la prefettura.Davvero non vorremmo trovarci, un domani, a massesi o carraresi costretti ad andare a Pisa per fare la patente». (c.f.)

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