Sicurezza
Palazzina evacuata: almeno due mesi di lavori
Lunedì il sopralluogo per la messa in sicurezza, poi si passerà al consolidamento Parla l’ingegnere che ha dato l’allarme: armature ossidate, edificio a rischio
CARRARA. «In quel palazzo le armature dei pilastri, a pian terreno, erano completamente ossidate. O non esistevano proprio più. Il cemento armato non aveva tenuta: mi sono reso conto che il fabbricato non era in sicurezza. Lo sgombero, come poi hanno appurato con il loro sopralluogo anche i vigili del fuoco era necessario».
Parla, il giorno dopo l’evacuazione del condominio al numero 79 di via Dei Mille a Marina, l’ingegner Pierluigi Pucci. Il professionista la cui perizia, con allegata una relazione tecnica dettagliata dei carotaggi effettuati sulla struttura dalla ditta Baldini, ha fatto scattare l’allarme. E, nel giro di pochi giorni l’ordinanza di inagibilità dello stabile di quattro piani costruito nel 1968.
Ecco perché quel condominio è inagibile. La “diagnostica” sulla palazzina di via Dei Mille è cominciata nel luglio scorso, a seguito di quello che era sembrato un banale incidente. Uno dei residenti è finito con l’auto contro il sottobalcone del primo piano: «Per aggiustare questo danno - spiega l’amministratrice del condominio, Roberta Menconi - Abbiamo aperto la cantina e trovato un pilastro gravemente danneggiato. Da qui, dopo aver convocato l’assemblea di condominio, abbiamo dato l’incarico a un professionista, l’ingegner Pierluigi Pucci, per effettuare una serie di sondaggi su tutta la parte sotterranea dell’edificio».
E così è partita, proprio nel cuore dell’estate, la fase diagnostica del palazzo, con il supporto della ditta locale Baldini che ha effettuato i carotaggi sulla struttura.
«Abbiamo estratto materiale dai pilastri - spiega l’ingegner Pucci - e sono stati fatti analizzare dal laboratorio Geconsult di Sarzana. Proprio dopo questi risultati abbiamo pensato che la messa in sicurezza fosse davvero necessaria».
Il professionista, che nella lettera controfirmata dall’avvocato Alessio Menconi, e inviata poi al sindaco, al prefetto e al comando provinciale dei vigili del fuoco, ha richiesto l’inagibilità dell’immobile, spiega qual’è - ad oggi - lo stato del condominio.
«La struttura in cemento armato non è eterna - dichiara Pucci - A provocare il deterioramento dei materiali intervengono diversi fattori: l’esposizione alle nebbie saline, per la vicinanza al mare, un piano porticato non protetto e, naturalmente anche l’età stessa dello stabile. Le condizioni della palazzina esaminata erano decisamente critiche».
Lunedì il sopralluogo: ecco come procederà l’intervento. I tecnici della ditta Peri saranno al civico 79 di via Dei Mille lunedì mattina per un importante sopralluogo che dovrà stabilire tempi e modalità della messa in sicurezza attraverso un sistema di puntellature, proprio coem per il Politeama. «Proseguiranno anche i carotaggi nei pilastri, ai pini superiori dello stabile»: l’amministratrice del condominio.
«Dopo la messa in sicurezza - sottolinea Pucci - si passerà al consolidamento statico dell’edificio». I tempi? «Sicuramente più di un mese e mezzo» risponde. E per quel che riguarda invece i costi del progetto complessivo (alcuni condomini hanno parlato di 750mila euro), ossia quello di messa in sicurezza e consolidamento, l’ingegnere e l’amministratrice non si sbilanciano: «È presto per dirlo, non si possono azzardare cifre solo dopo il sopralluogo potremo sapere qualcosa di più».
L’amministratrice: ora monitoraggi anche in altri palazzi. L’emergenza scattata a Marina fa scattare una prevenzione ad ampio raggio su alcuni dei condomini edificati, più o meno nello stesso periodo, dalla stessa ditta costruttrice di quello in via Dei Mille.
«Faremo fare dei monitoraggi preventivi - annuncia l’amministratrice Menconi - ad esempio sui palazzi di via Europa ad Avenza». Insomma nessun allarme, questo è bene precisarlo, ma la volontà di tenere sotto controllo i condomini le strutture, per evitare che si arrivi a situazioni come quella che ha messo in difficoltà 17 famiglie».
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