La manifestazione
Nca, lunedì l’incontro a Roma
La Rsu: non ci sentiamo responsabili per la commessa Concordia, si poteva fare
CARRARA. Dopo 10 giorni ininterrotti di sciopero e l’imperversare di un’accesa polemica sia con la Regione Toscana, sia con la dirigenza, i lavoratori di Nca hanno ricevuto una nuova convocazione dal governo per un incontro dedicato al futuro della loro fabbrica. L’appuntamento, al quale parteciperanno come di consueto, istituzioni locali e sindacati, si terrà lunedì prossimo nella sede di Invitalia dove, sperano le maestranze, dovrebbe essere fatta chiarezza sia sui piani industriali presentati dai tre potenziali acquirenti (Ocean Indipendence, Admiral Tecnomar e Antonini-Corsi) sia sui tre quesiti sollevati una settimana fa dalle rsu, in merito a livelli occupazionali, assetto societario e analisi delle offerte.
Spiega in una nota la Rsu: «La convocazione arriva dopo giorni e giorni di sciopero e sacrifici. Convocazione che nei giorni scorsi avevamo richiesto assieme alle segreterie provinciali Fiom e Uilm, facendo pervenire un documento ad Invitalia e per conoscenza al Governo, nel quale si sollecitava un incontro in tempi brevi per chiarire: tempi, garanzie occupazionali e contenuti delle proposte in campo dei vari soggetti privati interessati all'acquisizione di Nca. Da tale incontro ci auspichiamo possano esserci date notizie positive che consentirebbero di allentare la tensione e la preoccupazione dei lavoratori. Tuttavia, apprendiamo dalla stampa, come spesso accade negli ultimi tempi, che l'a.d. Mori ha comunicato al committente la decisione di non poter chiudere il contratto per la costruzione delle due piattaforme per la rimozione della nave Costa Concordia, decisione che ci amareggia molto ma non ci sentiamo per questo responsabili, anzi, questa è una responsabilità che si prende l'azienda, tant'è che sempre abbiamo sostenuto che, sia l'arrivo del materiale, sia l'inizio delle lavorazioni si sarebbero potute svolgere tranquillamente con la nave ancora all'interno del bacino».
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