Il Tirreno

donne in carriera

La guida turistica che fa abiti della sua Corea

CARRARA. Vive da 11 anni a Firenze dove fa la guida turistica, ma Ji Hyui Ban è nata nella Corea del Sud 35 anni fa, e dice che nonostante la sua terra le manchi molto, si è innamorata dell’Italia....

2 MINUTI DI LETTURA





CARRARA. Vive da 11 anni a Firenze dove fa la guida turistica, ma Ji Hyui Ban è nata nella Corea del Sud 35 anni fa, e dice che nonostante la sua terra le manchi molto, si è innamorata dell’Italia. Tanto che, per partecipare per la terza volta al Festival dell’Oriente, quest’anno ha fatto venire dalla Corea sua madre e altri amici.

«Ero venuta a Roma per studiare, e poi sono rimasta in Italia. C’è tanta cultura e tanta arte. Mi piace il vostro popolo».

Ji Hyui Ban veste un abito tradizionale del suo Paese. Colori sgargianti. Ha studiato scenografia a cuce gli abiti coreani a chi glieli chiede per feste esotiche.

Sua madre nello stand, cucina i cibi tradizionali. La giovane guida turistica ci mostra un depliant: «In Corea mia madre prepara il cibo prematrimoniale. Prima che uno si sposi, va da lei, nel suo negozio, a comprare quel cibo».

Il festival dell’Oriente è anche questo: imparare a conoscere gli altri popoli, usanze e costumi. Madre e figlia sorridono,con modi gentili.

Accanto al loro stand, ci sono giapponesi che scrivono i nomi degli italiani con gli ideogrammi: molti visitatori ieri si sono portati a casa panni bianchi scritti con inchiostro nero. E si sono sentiti un po’ internazionali. Le parole Mario, o Giuseppe, o Francesca, o altri nomi, sono diventati disegni, sonon entrati in un’altra storia lontana chilometri e chilometri da qui. Poco più avanti c’è uno stand dedicato alla pratica dello Zen, una forma di meditazione che esiste da 2500 anni: “sedersi tranquillamente e diventare intimi con se stessi», spiega un depliant.

L’occhio viene rapito da manicaretti: alcuni studenti dell’istituto alberghiero di Massa, stanno cucinando cibo giapponese. Li aiuta Megumi Okano, 43 anni, cuoca giapponese in un importante albergo di Marina di Massa. E’ in Italia da 12 anni.

«Ho sposato un massese, ci siamo incontrati in Inghilterra. Ogni anno vengo al festival per presentare piatti giapponesi, questa volta lo faccio con i ragazzi dell’Alberghiero».

Da altri stand arrivano aromi diversi, che incuriosiscono il palato. Ci sono anche cibi confezionati: dalla Cina al Marocco, per tutti i gusti. La gente è in fila al ristorante indiano.(c.car.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web