Gioco
I gong di Seba: quando l’arte si fonde con le bio energie
Enormi tam armonici emanano vibrazioni benefiche La musico terapia di una famiglia che viene da Empoli
CARRARA. Nel padiglione C si alza un suono di gong, prolungato, sinuoso, avvolgente. La gente ne segue il richiamo, si accalca davanti allo spettacolo dei “Suoni di Seba. Quando arte e bioenergie si incontrano”. Enormi gong e tam armonici vengono percossi emanando sonorità particolari. E una danzatrice si muove spinta da un ritmo interiore.
Ma i protagonosti non vengono da mondi sperduti. Vengono da Empoli. Sono Marcello Calasso, operatore e ricercatore in discipline bio naturali, la moglie Monica Verrini operatrice musico terapista, la figlia di dieci anni Federica che ha imparato a suonare i gong, e la ballerina Paola Bartolozzi.
Calasso ha viaggiato molto in Oriente, ed ha poi costruito e messo a punto dei modulatori per il suono.
L’effetto, come spiega Monica Verrini, è benefico: «In Italia facciamo spettacoli in veste di terapia, ma si può dire anche il contrario».
Un’attività che svolgono da quattro anni, ed è la seconda volta che partecipano al Festival dell’Oriente.
I tam armonici sono grandi strumenti di forma lenticolare, realizzati, con metalli fusi, da rtigiani che Seba (pseudonimo di Marcello Calasso) ha scelto accuratamente.
Più che percossi vengono sfiorati, producendo suoni e vibrazioni che suscitano emozioni.
Il pubblico ha molto apprezzato la performance. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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