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Giustizia

Barani è contento «La corte di appello sarà in Toscana»

MASSA. Deputati, avvocati, consiglieri regionali, provinciali e comunali. Perfino semplici cittadini. E anche qualche magistrato. È una richiesta che negli anni hanno fatto un po' tutti, ma che è...

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MASSA. Deputati, avvocati, consiglieri regionali, provinciali e comunali. Perfino semplici cittadini. E anche qualche magistrato. È una richiesta che negli anni hanno fatto un po' tutti, ma che è sempre caduta nel vuoto: dare una corte d'appello toscana a Massa-Carrara, visto che per i processi di secondo grado bisogna emigrare a Genova. Uno di quelli che lo ha chiesto con più convinzione è stato l'onorevole di centrodestra Lucio Barani, che oggi può finalmente esultare: «Sono sicuro che adesso la nostra corte di appello non sarà più in Liguria. Mi hanno dato la loro assicurazione il guardasigilli e il ministro dell'Interno. È nella logica delle cose, dopo l'accorpamento delle province non si può dividere quello che si è unito per la giustizia. Finalmente la nostra attesa è finita».

Quindi si andrà a Firenze? Non è detto perché Barani rilancia una vecchia idea: la corte d'appello di costa, che per lui sarebbe davvero la soluzione ideale. «Io ho una mia idea - spiega il deputato - ed è quella di fare una corte a Pisa, così come farei sotto la torre pendente il capoluogo del nuovo ente. Gli altri tribunali funzionerebbero meglio e non ci sarebbe la dispersione che effettivamente c'è». Barani non vede l'ora che accada: «È un anno che ci sto lavorando in silenzio, in commissione e con il governo. Loro mi hanno assicurato che lo avrebbero fatto come conseguenza dell'accorpamento. E quindi si tratta di aspettare, neppure troppo». L'onorevole però va oltre: «Già che ci siamo non sarebbe male neppure unificare i prefissi telefonici dei Comuni apuani. È mai possibile che in Lunigiana ci siano realtà con lo 0187 e altre con lo 0585. Basta con questo ibridismo, se non lo facciamo ora non lo facciamo più».

Quella di Pisa corte di appello è un'idea che circola da diversi anni, da prima della spending review di Mario Monti. Nel 2008 era stato presentato un disegno di legge dal senatore del Pdl Franco Mugnai, assegnato alla seconda commissione permanente (giustizia) in sede referente. Ma non è mai stato approvato. Pisa doveva ospitare una sezione distaccata della corte d'appello di Firenze. Il nuovo distretto doveva comprendere i tribunali della cosiddetta "area vasta costiera", da Massa a Lucca, Pisa e Livorno. Che era la stessa per la quale il parlamentare azzurro proponeva (nell'articolo 5) l'istituzione di una sezione staccata del Tar. Forse ora è il momento giusto per farlo.

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