Il Tirreno

Truffa alla Ue, imprenditore condannato a sette anni

Truffa alla Ue, imprenditore condannato a sette anni

Il carrarino Flavio Lazzini era accusato di aver intascato 740mila euro di finanziamenti pubblici

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MASSA. Sette anni per bancarotta fraudolenta e truffa aggravata e interdizione in perpetuo a contrattare con la pubblica amministrazione. Si chiude con una condanna esemplare il processo di primo grado per l’imprenditore carrarino Flavio Lazzini, 51 anni. A suo carico pendeva un’accusa di truffa aggravata e appropriazione indebita per essersi intascato oltre 740mila euro di un finanziamento elargito dall’Unione Europea, tramite la Regione, di 809mila euro. Un gruzzolo che era destinato ad acquistare un capannone in via Zaccagna a Carrara per la ditta Società impianti generali edilizi servizi srl (Siges) in realtà mai comprato. Con Flavio Lazzini erano imputati il fratello Alessandro, la compagna Adabella Alibanie Paolo Ligorio, che ha amministrato la società negli ultimi sei mesi prima della bancarotta (dicembre 2007). Alessandro Lazzini e Adabella Alibani sono stati condannati a due anni e 8 mesi per riciclaggio; Ligorio è stato condannato per bancarotta documentale. Il collegio giudicante era composto dalla presidente del tribunale, Maria Cristina Failla, e dai giudici Cosimo Ferri e Antonia Aracri. Le motivazioni della sentenza si conosceranno fra 90 giorni. Tutti ricorreranno in appello.

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