Il dolore
Rubava al nonnino, due anni alla badante
Si era fatta intestare due baite in Val D’Aosta e aveva prelevato 100mila euro dal suo conto
MASSA. Lo accudiva, lo curava e gli faceva compagnia. Ma, nello stesso tempo, gli sottraeva denaro e soldi. È stata condannata in primo grado a due anni di reclusione e 600 euro di ammenda Simona Porcile, quarantaquattrenne genovese che lavorava come badante nell’abitazione valdostana di Francesco Margiotta (oggi deceduto), anziano e agiato ex commerciante massese. Due anni e 500 euro di multa anche al suo compagno, Antonino Maurizio Colletti. Ricettazione, il reato che, secondo il giudice del tribunale di Aosta, ha commesso la donna; ricettazione quello di cui è stato giudicato colpevole l’uomo. Il tribunale ha inoltre disposto il pagamento di una provvisionale di 50mila euro a favore delle parti civili: la sorella e il nipote del signor Margiotta, rappresentati in giudizio dall’avvocato Claudia Volpi. A inchiodare la donna ha contribuito molto un momento particolare del dibattimento: durante l’interrogatorio, a una domanda insidiosa dell’avvocatessa Volpi, la Porcile ha ammesso di essersi appropriata di beni e denaro del Margiotta. Da qui la sentenza di condanna.
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