Finanza
Rischio crollo, evacuato un palazzo
Struttura inagibile, 17 famiglie lasciano lo stabile. Ventitrè persone hanno trovato ricovero in hotel e bed & breakfast
CARRARA. Pericolo crollo in una palazzina a 4 piani di via dei Mille (al numero civico 79). Il sindaco ordina lo sgombero per 17 famiglie. Sette sono state sistemate in alcuni degli alberghi e i bed & breakfast della città.
Rischio di crollo non imminente: palazzo inagibile. Ieri sera alle 18, dopo un duplice sopralluogo, in mattinata, da parte dei tecnici comunali e dei vigili del fuoco, e alla luce, soprattutto, dell’allarme lanciato dall’ingegnere Pierluigi Pucci, incaricato dai residenti di fare una perizia sullo stabile, il condominio di via dei Mille, costruito nel 1968, è stato evacuato. Immediatamente. O meglio, a due giorni di distanza dalla lettere inviata, al Comune e al prefetto e al comando dei vigili del fuoco, proprio dallo stesso ingegner Pucci. Quella in cui si parla di pericolosità della struttura, e che ha fatto scattare i sopralluoghi dei tecnici comunali e dei vigili del fuoco.
L’ingegner Pucci nella missiva è stato chiaro: «Non sussistono - scrive - i requisiti minimi di sicurezza statica per l’agibilità dell’immobile con pericolo di rovina».
L’evacuazione: lasciano lo stabile 17 famiglie. Diciannove appartamenti svuotati, 17 famiglie (alcune abitazioni sono sfitte in inverno) costrette a trovare una sistemazione alternativa. Anziani, bambini piccoli. Ventitrè persone ricoverate (7 nuclei familiari), a spese del Comune, in due alberghi, il Dora, in centro città, e l’hotel Sergio, ad Avenza. Ed in due bed and breakfast di Fossone.
Una serata di Halloween davvero da incubo nel cuore di Marina, e a rendere ancora più difficile l’evacuazione ci si è messa pure la pioggia battente. L’unico segnale positivo - come ha sottolineato, a caldo proprio durante l’evacuazione l’amministratrice del condominio, Roberta Menconi, è che gli interventi per la messa in sicurezza, e la puntellatura sui pilastri lesionati, sono già cominciati, proprio un paio di giorni fa. Con la consulenza della ditta Peri, la stessa del Politeama. Ma i tempi, ha riferito uno dei residenti, Giacomo Cappetta, alla luce della riunione di condominio avuta 48 ore prima della dichiarazione di inagibilità, non sono strettissimi: «L’ingegner Pucci ha parlato di un mese e mezzo due mesi». Insomma una situazione critica per cui il sindaco ha preso una decisione drastica. «Voglio premettere - ha detto Zubbani ai condomini di via dei Mille che ha voluto incontrare nell’androne del palazzo proprio nelle fasi delicate dell’evacuazione - che non ho firmato questo provvedimento a cuore leggero. Ma dopo l’ultimo sopralluogo dei vigili del fuoco, non avevo alternative. So che è un provvedimento drastico che vi causerà dei disagi, ma voglio ribadire che è nell’interesse di tutti. Di fronte a un rischio, anche se non imminente, di crollo, non me la sono sentita di mettere il verbale dei vigili del fuoco nel cassetto».
L’ordinanza di sgombero. «Quando ho visto il fax dei vigili del fuoco non potevo chiudere tutto nel cassetto». E così il sindaco non ha fatto, anzi dopo una lunga riunione con i tecnici comunali ha firmato l’ordinanza: di sgombero e di esecuzione di opere per assicurare le condizioni di sicurezza e salute presso l’immobile di via dei Mille 79».
«Come riportato nella relazione del Comando provinciale dei vigili del Fuoco al momento - si legge nell’ordinanza - non sussistono evidenti segni di cedimenti strutturali, ma tuttavia si ritiene necessario a titolo cautelativo che i propietari o i conduttori delle unità immobiliari sgomberino immediatamente lo stabile».
Scatta l’operazione anti sciacallaggio. Quando il sindaco l’ha annunciato, durante l’evacuazione, in molti hanno applaudito. In accordo con la prefettura e le forze dell’ordine sarà istituito una task force anti sciacallaggio, per rassicurare i condomini fuori di casa che nessuno entrerà a saccheggiare le proprie case.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
