Finanza
«Qui è stato utilizzato cemento scadente»
La rabbia: hanno costruito al risparmio. La paura di un padre: ho 2 bimbi, senza casa che facciamo?
CARRARA. L’allarme è partito la scorsa estate, a luglio. Alcuni condomini hanno notato che molti dei pilastri, che si trovano nel garage a piano interrato dello stabile, erano completamente scrostati. E sotto si cominciava a vedere chiaramente la struttura in ferro. “Pilastri scoppiati”, li chiamano i tecnici. I condomini di via dei Mille non lo sapevano ma si sono preoccupati lo stesso e hanno contattato un professionista, l’ingegner Pierluigi Pucci, per monitorare l’immobile.
La situazione, nel frattempo, non è migliorata. Anzi. Con una lettera controfirmata anche dall’avvocato Alessio Menconi (di cui Pucci anche nel processo Politeama) ha messo nero su bianco il rischio di instabilità della struttura. E l’amministratrice del palazzo, Roberta Menconi, venerdì scorso (26 ottobre) aveva già affisso un eloquente avviso sulla vetrata del portone di ingresso del condominio di via dei Mille. Con cui, proprio alla luce della missiva del perito invitava i residenti: «a liberare il condominio, per scongiurare eventuali rischi a persone o cose».
La stessa lettera dell’ingegner Pucci è arrivata lunedì sul tavolo del sindaco: e ieri è scattata l’evacuazione.
La rabbia di un residente: hanno utilizzato materiali scadenti. Giacomo Cappetta non usa mezze parole: «Quando costruirono questo palazzo, nel 1968, vennero usati materiali scadenti, si risparmiò su tutto, anche sul calcestruzzo. Per questo invito chi abita nei condomini realizzati dagli stessi costruttori a chiedere perizie per valutare la stabilità».
La casa è tutto: ora dove andremo?» Ci sono tante storie nell’androne del palazzo in via di sgombero. «Io ho moglie e due figli, non ho parenti qui - spiega Salvatore Piccolo - Dove andremo?» Su questo punto il sindaco è stato chiaro: «Il Comune assicurerà la prima assistenza. Lunedì poi faremo il punto e se ci sono comprovate situazioni di difficoltà a reperire soluzione alternative potremmo prolungare la protezione sociale».
Evacuata anche l’officina Piaggio. È l’unica attività commerciale dello stabile. E l’evacuazione preoccupa il titolare, Sergio Volpi. Anche per questa situazione particolare Zubbani si è impegnato: «Studieremo insieme una soluzione».
(a.viv.)
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