Sicurezza
L’anestesista è morto per aritmia cardiaca
E’ l’esito dell’autopsia sul medico deceduto in ospedale, ma saranno effettuati altri accertamenti
PONTREMOLI. L’anestesista Domenico Di Dario, di 47 anni, che lunedì scorso è stato trovato privo di vita in un bagno dell’ospedale Sant’Antonio Abate di Pontremoli (dove lavorava) vicino alla sala operatoria, è morto per aritmia cardiaca maligna, fibrillazione ventricolare, edema polmonare, insufficienza cardiocircolatoria irreversibile. Un decesso in pochi istanti. Questo l’esito dell’autopsia effettuata sul suo corpo, all’ospedale Versilia, dal medico legale dottor Maurizo Ratti incaricato dal piemme Alberto Dello Iacono.
Ma l’autopsia, che ha escluso una morte violenta traumatica, non ha fatto capire cosa abbia provocato l’aritmia. Non sarebbero stati riscontrati elementi macroscopici di patologie. Ma proprio per fare piena luce sul decesso, saranno effettuati ulteriori accertamenti.
Il medico legale, che ha eseguito l’esame assieme al primario di anatomia patologica dottor Cavazzana, spiega che sono stati prelevati tutti i liquidi biologici, compreso il contenuto gastrico, e frammenti di tutti gli organi.
Anche l’intero cuore verrà sottoposto ad accertamenti.
E verranno eseguiti esami istologici.
Ieri, in serata, la salma è stata trasferita dal Versilia all’obitorio di Pontremoli, in attesa del nulla osta del magistrato per la restituzione della salma ai familiari.©RIPRODUZIONE RISERVATA
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