Il Tirreno

Il grandioso “Cristo e la Vita” di Nardo Dunchi a Carrara

Il grandioso “Cristo e la Vita” di Nardo Dunchi a Carrara

E’ la copia in legno dell’originale in acciaio che si trova a Legnano

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CARRARA. Una opera straordinaria, di grande pregio artistico e di dimensioni extra: 6,83 metri di altezza per 6,33 di apertura braccia. E’ “Cristo e la Vita”, realizzato da Nardo Dunchi: l’originale d’acciaio, che si trova nel cimitero-parco della rimembranza di Legnano, pesa due tonnellate, la copia in legno che fu utilizzata per la fusione, due quintali.

Protagonisti dell’acquisizione - con la formula del comodato d’uso - i Veterani dello sport di Carrara sezione Costi-Salomoni (presidente Erberto Galeotti); Ente Cultura e Sport di Carrara (presidente Gualtiero Magnani), Carrara nel Mondo (Elio Fabrizi) e i Maestri del lavoro (Mario Oppo). Non appena le associazioni, da tempo impegnate in varie iniziative di valorizzazione delle opere di Nardo Dunchi, erano venute a sapere che il prototipo in legno di “Cristo e la vita” era giacente nei magazzini del Comune di Legnano, dopo essere stato in esposizione per molti anni alla chiesa di San Giovanni di Legnano (dopo i lavori di ristrutturazione, non c’era però più posto), hanno avviato il carteggio, trovando il pieno appoggio del sindaco Angelo Zubbani, che a sua volta ha scritto al collega primo cittadino di Legnano, Alberto Centinaio. Dopo quasi due anni di contatti quasi quotidiani, venerdì scorso è partita la delegazione per andare a recuperare la cassa in cui era l’opera, poi trasportata a Bonascola: la collocazione sarà infatti nella parrocchia della Madonna del Cavatore, parroco don Piero Albanesi.

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