Finanza
Il centrodestra: un referendum per andare con la Liguria
MASSA CARRARA. C’è chi dice no. Anzi: insiste per l’uscita della provincia apuana dalla Toscana e l’aggregazione con la Liguria. Per un “provincione” con La Spezia che tanto richiama l’idea di...
MASSA CARRARA. C’è chi dice no. Anzi: insiste per l’uscita della provincia apuana dalla Toscana e l’aggregazione con la Liguria. Per un “provincione” con La Spezia che tanto richiama l’idea di Lunezia. A proporre il distacco di Massa Carrara dalla Regione Toscana sono i consiglieri provinciali del centrodestra Nicola Baruffi, Oriano Spadoni e Antonella Carusi (Pdl); Cesare Micheloni (gruppo misto), Pietro Fontana (Lega Nord). I cinque indicano anche la strada per arrivare al trasloco in Liguria della provincia: il referendum popolare. Per questo hanno presentato una mozione – che verrà discussa nel prossimo consiglio provinciale – per avviare “la procedura per l’indizione del referendum popolare, ai sensi dell’articolo 132 della Costituzione per il distacco della Provincia di Massa Carrara dalla Regione Toscana e per l’aggregazione alla Regione Liguria». Già pronto anche il quesito da sottoporre ai cittadini: “Volete che il territorio della Provincia di Massa Carrara sia separato dalla Toscana per entrare a fare parte integrante della Regione Liguria?»
Le ragioni che muovono l’iniziativa dei consiglieri dell’opposizione – che viene resa nota proprio nel giorno in cui il governo emana il decreto per il riordino delle province – è riassunta nella stessa mozione. «Massa Carrara – scrivono i cinque – vanta una stretta correlazione con il territorio della Regione Liguria, provincia della Spezia, sotto l’aspetto storico e del senso di appartenenza; dello sviluppo delle infrastrutture e delle attività economiche insediate sul territorio; dei servizi al cittadino, sia pubblica, sia privati, soprattutto nell’ambito della sanità, dell’istruzione e dei trasporti».
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