Il Tirreno

Chiesta un’alternativa alla Aimeri

Chiesta un’alternativa alla Aimeri

Il gruppo socialista aullese: si organizzi un servizio per togliere almeno i rifiuti dalla strada

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AULLA. Mentre si fanno sempre più pesanti le criticità nella raccolta dei rifiuti urbani, con la ditta Aimeri, che raccoglie i rifiuti per conto dell’Unione di Comuni Montana in tutta la Lunigiana, in evidente difficoltà, i gruppi politici iniziano a fare sentire la loro voce per chiedere un deciso cambio di marcia e l’affidamento del servizio ad un’altra società.

I primi a farlo sono i socialisti aullesi, ovvero il gruppo consiliare di maggioranza “Vivere Aulla”, i cui quattro componenti (gli assessori Silvia Magnani e Sauro Bonatti e i consiglieri Alessandra Colombo e Antonio Della Ragione) scrivono al sindaco Roberto Simoncini e al presidente dell’Unione di Comuni Montana della Lunigiana, Cesare Leri. I quattro esponenti socialisti prendono le mosse da due dati di fatto: «Da troppi giorni i rifiuti urbani delle famiglie del nostro Comune sostano per strada in una situazione di progressiva degenerazione sociale e il servizio di raccolta differenziata “porta a porta”, utilizzato nel Comune di Aulla, prevede problematiche diverse dalla raccolta tradizionale, attraverso l’utilizzo di cassonetti stradali, per caratteristiche tecniche, organizzative e fattori igienico sanitari».

Però, nonostante i disservizi di queste ultime settimane, «i cittadini sono costretti – proseguono Magnani, Bonatti, Colombo e Della Ragione – a pagare la raccolta, alimentando la scarsa fiducia che ripongono nelle istituzioni». Per questo, il gruppo consiliare di maggioranza “Vivere Aulla” chiede all’Unione di Comuni «di organizzare un servizio alternativo che preveda la raccolta del materiale che si trova in strada. Se questo non è possibile, chiediamo al sindaco di Aulla di affidare, in tempi brevissimi, il servizio di raccolta comunale, espletato dalla ditta Aimeri, a idonea società disponibile sul territorio, al fine di evitare – concludono i quattro – un peggioramento ulteriore della situazione civile, sociale ed igienico – sanitaria». Infatti, il problema non è soltanto di decoro, ma anche igienico, visto che molti cittadini segnalano la presenza di topi che si aggirano attorno ai rifiuti.

Altra conseguenza è rappresentata dal proliferare di mini discariche abusive disseminate sul territorio, anche perché non tutti, a fronte della mancata raccolta differenziata “porta a porta”, sono disposti a tenersi la spazzatura in casa per giorni. Il tutto accade mentre l’Unione di Comuni Montana della Lunigiana starebbe valutando la possibilità di arrivare ad una rescissione anticipata del contratto con l’azienda di Rozzano di Milano. Circolano, poi, voci in base alle quali, in caso di rescissione anticipata del contratto, al posto della Aimeri arriverebbe una società denominata Idea Ambiente, ma di più non è dato sapere. «Voci a parte, per fare fronte all’emergenza sarebbe bene che la raccolta dei rifiuti – spiegava ieri il segretario generale della Funzione Pubblica della Cgil di Massa Carrara, Paolo Guerra – venisse presa in pugno da altre aziende, magari da Asmiu e Amia, di concerto con il Cermec».

Gianluca Uberti

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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