Sicurezza
Cartelloni abusivi, Cna all’attacco
Gli artigiani chiedono un incontro a Pucci: «Faccia il regolamento»
MASSA. La Cna dichiara guerra ai cartelloni pubblicitari abusivi nel comune di Massa. E mette alle strette l’amministrazione: servono un regolamento e un censimento.
La denuncia degli artigiani prende le mosse da uno “sgarbo” che la Cna si è sentita fare dal Comune dopo che questi ha rilasciato la concessione per la gestione della cartellonistica pubblicitaria a un’azienda ligure senza interpellare le aziende del territorio. A quel punto la selva di insegne, cartelloni, pannelli luminosi e catarifrangenti, frutto di anni di assenza di strumenti che ne regolamentino gli aspetti applicativi a livello locale nonostante una legge nazionale (e comunitaria), sono venuti a galla. E, codice della strada alla mano, gli artigiani reclamano regole certe.
Secondo un conto approssimativo, sarebbero centinaia, forse migliaia i cartelloni pubblicitari, tra para-pedonali, frecce direzionali, e così via, che appaiono ogni giorno. Un continuo ammiccamento di aziende fino agli alberghi che indicano la strada più veloce per raggiungerli, che ha provocato molta confusione anche tra gli addetti ai lavori. Si pensi anche solo ai cartelloni sui cavalcavia che, spiega Cna, non dovrebbero proprio starci.
Chi pianta un cartellone abusivo rischia una multa da 1.376,55 euro (prima era di sole 155 euro) fino a 13.765,50 euro (prima era di soli 624 euro). L’importo della sanzione è stato aumentato dal luglio 2011 per scoraggiare questa attività. Il Comune ha l’obbligo di rimuovere gli impianti pubblicitari accertati come abusivi, cosa che, tra l’altro, potrebbe anche trasformarsi in un tornaconto per le casse comunali. Invece, ancora tutto tace.
Per questo Cna chiede un incontro urgente con il sindaco Roberto Pucci per discutere della concessione all’azienda ligure e chiedere una mappatura degli impianti presenti.
Oltre che alla grande quantità di cartelloni abusivi che dovranno essere rimossi, all’incontro con il sindaco il direttore di Cna Paolo Ciotti ha intenzione di portare anche un altro tema, quello del percorso di autorizzazione per ottenere gli spazi. «Oggi serve presentare la domanda al Comune corredata da foto del luogo dove andrà installato e rendering, pagare una marca da bollo alla Master anche in mancanza di autorizzazione, e aspettare a volte anche mesi senza nessuna certezza quando invece a logica, prima di pagare la tassa, si dovrebbe avere l’autorizzazione».
E di questi tempi confusione, tempi incerti e burocrazia esasperata significano un costo in più per le in difficoltà imprese del settore che si sono viste ridurre il fatturato, nell’ultimo biennio del 35 per cento. Ciotti si dice «a disposizione» del sindaco; a Pucci il compito di fissare una data.
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