Sicurezza
Filo diretto tra Pontremoli e Calvisano di Brescia
Il Comune ha instaurato un altro gemellaggio stavolta in Lombardia dopo quelli già collaudati con Noto (Siracusa) e Oderzo (Treviso)
PONTREMOLI. E’ stata una bella cerimonia di gemellaggio quella con i rappresentanti di Calvisano (Brescia). Oltre duecento cittadini della città lombarda hanno voluto presenziare in Lunigiana, anche per ricordare i tristi fatti legati all’alluvione dello scorso anno. Soddisfazione per l’iniziativa espressa dall’assessore all’ambiente, Michele Lecchini, che assieme al Comune di Pontremoli ha dato il benvenuto alla comitiva di Calvisano: «Siamo rimasti commossi da tanta partecipazione - ha commentato l’amministratore - Già le precedenti amministrazioni avevano dato forza a questo interscambio, che si è cementato proprio nei giorni scorsi. Gli abitanti di Calvisano sono rimasti affascinati da Pontremoli, nonostante il maltempo». Ma da dove nasce il gemellaggio? A dimostrazione che la storia la fanno gli uomini, va ricordata la figura di Anselmo Castellotti, medico pontremolese, che per trent’anni ha esercitato in quel di Calvisano, facendosi ben volere, al punto che gli abitanti di quel luogo hanno provato affetto per la sua terra d’origine, arrivando al gemellaggio. «Quella città crede molto nel volontariato - ha aggiunto Lecchini - Sono venuti in duecento, tra volontari, Pubblica assistenza, Croce rossa, ecc. Ci hanno mandato la maglia del capitano del Calvisano, con cui la loro squadra di rugby ha vinto il campionato italiano. E ci hanno donato anche la relativa medaglia d’oro, come buon auspicio per proteggerci dalle calamità legate al maltempo».
Gemellata anche con Noto (Siracusa), Oderzo (Treviso) e Mourieres les Avignones, l’amministrazione comunale spera che questo nuovo gemellaggio prosegua con la stessa energia.
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