Sicurezza
Un medico massese inventa la macchina per riparare il cuore
T. Thisys è stata progettata da Carlo Santi e dalla Nasa Vantaggi per i pazienti e per la loro aspettativa di vita
MASSA. Scoperta da un cardiochirurgo di origine massese, Carlo Santi, una macchina progettata insieme agli ingegneri della Nasa in grado di curare senza terapia invasiva patologie di origine cardiovascolare (prime cause di morte nei paesi industrializzati). La macchina T. Thisys, questo il nome dell'apparecchiatura a scambi elettro-ionici per via aereo- trans- cutanea è in grado di ricreare un campo elettrico, simile a quello del corpo umano, capace di riparare i tessuti lesionati, l'osso e le ferite superficiali e profonde.
Il meccanismo terapeutico si fonda sulla capacità della macchina di rilasciare ossido nitrico o nitrossido, importante mediatore di processi omeostatici e di difesa dell'organismo. L'effetto curativo si basa sull'aumento dell'interazione della cellula a livello della membrana e dei mitocondri, riconducendo a un ristabilimento fisiologico gli apparati trattati.
Con questa azione biofisica e biochimica deriva l'efficacia terapeutica nei confronti di patologie infiammatorie dolorose ed edematose.
Queste biotecnologie riversate verso la cura del paziente sono indispensabili in quei casi in cui il malato non può giovare ne delle chirurgie conservative ne di quelle chirurgie invasive.
Le casistiche ad oggi sono importanti numericamente perché l'ammalato non deve sottoporsi ad un trattamento farmacologico, evitando così terapie aggressive che determinano a lungo andare effetti collaterali importanti. Nuove frontiere si sono aperte anche sul fronte del cognitivo dove è possibile grazie alla biotecnologia che sfrutta gli stessi principi dei sottomarini che analizzano i fondali del mare, studiare l'attività celebrale.
La chiave di diamante di questa tecnologia all'avanguardia e in via di studio nel centro universitario diretto da Santi, nel tempo potrà dare importanti parametri di ricerca delle aree celebrali, evitando così le attuali analisi diagnostiche(Tac e risonanza) invasive e economicamente dispendiose per la comunità.
Si spera così di capire come è stato per il cardiovascolare, quale sia la strada da percorre più efficace per curare le patologie, ancora troppe sconosciute, legate alla sfera del cognitivismo.
Masdsa, grazie all’opera del dottore, ha messo la sua firma su una scoperta che rivoluzionerà la cura delle malattie cardiovascolari. Ma soprattutto rivoluzionerà la degenza dei pazienti e la loro aspettativa di cura.
Sara Lavorini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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