Il Tirreno

Mareggiata record, protesta dei balneari

di Alessandra Vivoli

Tonnellate di tronchi in spiaggia. Il Comune: la pulizia tocca ai bagni. Giorgeri: no, ai Comuni di Lunigiana e Val di Vara

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CARRARA. «Abbiamo tonnellate e tonnellate di tronchi da far portare via: noi balneari metteremo ancora una volta mano al portafoglio, ma sarebbe giusto dividere il contro con quei comuni della Lunigiana e della Val di Vara che non puliscono gli argini dei fiumi. Ad ogni temporale più intenso del solito ci troviamo a fare i conti con una spiaggia piena di arbusti e alberi. È sempre la stessa storia».

Lo sfogo è di Pietro Giorgeri, titolare del bagno Lunezia davanti al tappeto di tronchi che copre l’intera spiaggia. E il litorale della Fossa Maestra è quasi completamente sommersa da quanto ha lasciato la fiumana, dopo il week end appena trascorso caratterizzato dal maltempo.

Giorgeri: dovremmo presentare il conto anche ai comuni di Lunigiana e Val di Vara. «Sono davvero desolato - dice il titolare del Lunezia, ed ex consigliere comunale nelle fila dei socialisti - Sono troppe le volte che ci troviamo davanti questo spettacolo. In consiglio avevo sollevato il problema sostenendo che i comuni della Lunigiana e della Val di Vara dovrebbero essere obbligati a fare la pulizia degli argini dei fiumi per evitare che, con le piogge più violente, arbusti e tronchi si riversino nella nostra spiaggia. La rimozione di tutto questo materiale è a carico nostro, degli operatori balneari: bisognerebbe avere la forza di presentare il conto anche a quei comuni che hanno fatto in modo che si creassero queste condizioni. Anche perché è una situazione con cui ormai dobbiamo fare i conti più volte l’anno».

E, proprio per ovviare all’emergenza, intanto oggi pomeriggio i balneari hanno convocato una riunione, per fare il punto della situazione e cominciare le operazioni di smaltimento.

«Come al solito saremo noi a dover mettere mano al portafoglio e a dare l’incarico ad una ditta che si occuperà dello smaltimento - continua Giorgeri - E, come non bastasse tutta al legna riversata sulla spiaggia, ce n’è davvero a tonnellate, non può nemmeno essere portata via dai privati cittadini. Chi viene sorpreso a farlo, infatti, può incorrere in una sanzione da parte della Capitaneria di porto».

Il Comune: devono pagare i balneari. Da Palazzo civico il messaggio è chiaro: la pulizia della spiaggia dopo la mareggiata dei giorni scorsi “tocca” ai balneari. Insomma saranno loro a dover liberare il litorale dall’invasione di tonnellate di legna.

«Non possiamo occuparcene noi come Comune - spiega l’assessore all’Ambiente Massimiliano Bernardi - La gestione è degli operatori balneari, noi possiamo mettere a loro disposizione, come facciamo sempre, gli scarrabili per agevolare le operazioni si smaltimento».

Chiamata in causa anche la Comunità Montana. Per quel che riguarda lo smaltimento di arbusti e legna potrebbe venire chiamata in causa la Comunità Montana, ente che si occupa della gestione dei fiumi.

È questa la novità dell’ultima ora che arriva dalla dirigenza di Amia che avrebbe già preso contatto proprio con la Comunità montana per quel che riguarda in particolare la situazione della Fossa Maestra.

Anche questo aspetto, legato alle conseguenze della maxi mareggiata, sarà affrontato nella riunione convocata per oggi alle ore 17 dagli operatori balneari.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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