Il Tirreno

«La Iglom bloccata da un timbro Rossi, cambia subito»

«La Iglom bloccata da un timbro Rossi, cambia subito»

Regionalizzazione dei siti da bonificare, Emilio Ricci replica: scelta ok, ma quando potrò davvero aprire i cantieri?

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MASSA. “Presidente Rossi, apprezzo il suo impegno, ma temo un eccesso di ottimismo”. Emilio Ricci, titolare della Iglom, azienda leader nel campo dell pakaging degli olii lubrificanti che da tempo cerca – invano – di ampliarsi, replica così al presidente della Regione Toscana Enrico Rossi sui tempi di “sblocco” dei vincoli del Sin (siti di interesse nazionale che devono essere sottoposti a verifiche e bonifiche prima di poter essere utilizzati)annunciati dal governatore.

Ricci, un un articolo pubblicato sul Sole 24 Ore, aveva denunciato il “muro burocratico” che blocca i piani della sua Iglom per realizzare un ampliamento produttivo con incremento occupazionale necessario per cogliere alcune importanti opportunità di mercato. Rossi aveva subito replicato dicendo, in sostanza, che presto le competenze su Sin e bonifiche passeranno alla Regione e che i tempi per destinare ad attività produttive i terreni oggi bloccati saranno certi e più rapidi. Ora alle promesse del presidente della Regione contro-replica di Emilio Ricci, improntata a un certo scetticismo.

«Ho apprezzato –scrive in una lettera pubblica – l’ottimismo con cui Rossi ha presentato l’intesa di massima raggiunta con il ministero dell'Ambiente. L’ottimismo è alla base di ogni iniziativa, sia politica che imprenditoriale; però occorre usarlo nelle giuste dosi. Se è vero che nei programmi dei politici è fonte di entusiasmo ed alimenta consensi, nell'impresa un eccesso di ottimismo spesso porta al fallimento. E temo, caro Presidente, che ecceda in ottimismo quando afferma che il percorso tracciato con il ministero creerà, in tempi rapidi (quanto rapidi?), le condizioni per la reindustrializzazione di aree che sono bloccate da oltre dieci anni».

La riperimetrazione del Sin, prosegue Ricci, quando diventerà effettivamente operativa, sarà senza dubbio una opportunità per la nostra economia «e sono certo che il presidente della Regione farà tutto il possibile per accelerare la soluzione di nodi che stanno diventando sempre più soffocanti per gli imprenditori».

Nel frattempo, tuttavia, «le attività previste per gli accordi tra i vari enti ai fini della nuova perimetrazione, congelano il rilascio delle autorizzazione per i numerosi progetti che sono in attesa di un semplice timbro da parte del ministero; lo sblocco di questo pacchetto di progetti che sono in attesa solo di una firma dovrebbe procedere su una corsia celere e dedicata, senza attendere il completamento dei nuovi accordi sui siti regionali».

Il problema, secondo l’imprenditore di Iglom è che «il concetto di tempo per la politica è diverso da quello dell’economia e per chi fa impresa è diventato un fattore di vitale importanza; per questo esorto Rossi a partecipare quanto prima ad un incontro con gli imprenditori del territorio che certo apprezzano il progetto di regionalizzare i Sin ma soprattutto vogliono sapere con ragionevole certezza quando (tra un mese, due mesi, tre mesi?) ci saranno le condizioni per aprire i cantieri dei loro investimenti».

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