Il Tirreno

L’antenna sorgerà in via Bulderini: trasloco successivo

di Cinzia Chiappini

I residenti dal prefetto dopo il sit-in: sollecitano la scelta di luoghi alternativi da parte della Telecom

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CARRARA. Nuovo presidio ieri mattina dei residenti di via Bulderini in concomitanza con la ripresa dei lavori per l’installazione di una maxi-antenna per la telefonia mobile.

Dopo la mobilitazione, c’è stata la convocazione dal sindaco Angelo Zubbani che ha mostrato alla delegazione del comitato il fax con cui il gestore dell’impianto si è impegnato a valutare altri siti alternativi. Sono ore calde per la battaglia dei residenti di via Bulderini contro l’antenna della telefonia mobile da 40 metri che Telecom sta installando nel loro quartiere: ieri sono arrivate le betoniere e proprio davanti agli occhi degli abitanti della strada, riuniti in un pacifico presidio, hanno effettuato la prima colata di cemento necessaria alla realizzazione del basamento dove sorgerà l’impianto.

Ma nonostante i lavori siano ripresi a pieno regime, le speranze del comitato di riuscire a “spostare” l’antenna non sono del tutto tramontate anzi, proprio negli ultimi giorni, sono tornate ad aumentare: grazie alla mediazione della Prefettura e dopo una lunga battaglia da parte dei residenti, Telecom, la compagnia telefonica che gestirà l’impianto, ha infatti comunicato via fax al sindaco Angelo Zubbani la propria disponibilità a valutare siti alternativi.

Un importante punto a favore del comitato di via Bulderini, che però non può ancora cantare vittoria: i lavori, ripresi ieri mattina, infatti non si fermeranno e l’antenna prevista nel quartiere sarà comunque attivata ma mentre il cantiere andrà avanti, Telecom si è impegnata a valutare “siti alternativi” e, una volta espletate le procedure del caso e incassate le autorizzazioni da parte dell’amministrazione, si è detta disponibile a “trasferire” l’antenna presso la nuova destinazione.

L’impegno, messo nero su bianco nella comunicazione via fax a Piazza 2 giugno, dovrebbe essere ratificato stamani in Prefettura, alla presenza dei delegati di Telecom, del sindaco Angelo Zubbani e forse di qualche esponente del comitato.

Due le alternative al sito attualmente in fase di realizzazione, entrambe individuate dal comitato e già per così dire “informalmente” avallate dal Comune di Carrara: si tratta di un appezzamento di terreno situato nella vicina via Lucca (una parallela di via Bulderini, che dalla Covetta attraversa i campi in direzione mare) e di un sito che si trova sempre in via Bulderini ma più lontano dalle abitazioni, sul lato “mare” rispetto al viadotto autostradale per cui sarebbe necessario anche l’ok da parte della Salt. Le due soluzioni alternative dovranno ovviamente essere valutate da Telecom: una volta che la compagnia avrà scelto, partirà l’iter burocratico per la realizzazione del nuovo sito. Una procedura da almeno 7 mesi, spiegano i bene informati: questo significa che l’impianto “contestato” di via Bulderini entrerà comunque in funzione, salvo poi essere trasferito una volta completati i lavori in quello alternativo. «Vigileremo con attenzione affinché tutti gli impegni vengano mantenuti», dicono dal comitato, consapevoli del fatto che il rischio è di finire nel dimenticatoio e di essere costretti a tenersi l’antenna a ridosso delle case.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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