Il Tirreno

Frana sulla via della frazione di Chiamici

Matteo Ratti (Idee in comune): la giunta comunale dimentica le opere di ripristino per i paesi montani

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AULLA. Venerdì notte la paura, sabato un sospiro di sollievo. Questo lo stato d’animo con cui Aulla ha vissuto la prima seria ondata di maltempo dell’autunno 2012, a un anno esatto dall’alluvione del 25 ottobre scorso. Ma il problema principale provocato dalle violente piogge di venerdì notte è stato costituito da smottamenti e frane. Prendiamo come esempio la minuscola località di Chiamici di Caprigliola, che ha rischiato di rimanere isolata a causa di una frana che ha costretto ad intervenire un escavatore e una ruspa del Comune. Inoltre, su una delle prime curve della ripida strada che sale dalla Lame, non ha funzionato proprio a dovere il “raccogli acqua” realizzato la scorsa estate dall’Unione di Comuni, una sorta di mini diga che avrebbe il compito di regolare il flusso dell’acqua di un ruscello, trasformatosi in un torrente impetuoso per le piogge: infatti, l’opera idraulica si è tappata a causa dell’accumulo di detriti trasportati dalla furia dell’acqua, con il risultato che il ruscello si è fatto strada sfondando un fianco della mini muraglia e portando letteralmente via pezzi di una strada che ormai ha davvero bisogno di un intervento radicale, visto che l’ultima asfaltatura risalirebbe a 12 anni fa.

Ed è proprio lo stato della strada ad avere creato un comprensibile malcontento fra i pochi abitanti (20 d’estate, una dozzina d’inverno) e ad averli spinti, a giugno, a rivolgersi a un legale per la situazione sempre più critica della strada.

A intervenire sulla questione alluvione è il capogruppo consiliare di “Idee in Comune”, Matteo Ratti, che prende le mosse da giovedì scorso, giornata del primo anniversario dell'alluvione: «Il sindaco e la maggioranza consiliare hanno presentato in pompa magna, in consiglio, il dossier dei lavori attuati e dei cantieri in partenza, quasi a voler limitare l'evidente ritardo delle opere di ripristino primarie, che è davanti agli occhi tutti. Arrivavano la tv e i giornalisti, quindi il sistema andava soddisfatto».

Ratti passa poi ad analizzare la situazione del quartiere della Ragnaia: «Che avesse problemi nel sistema fognario, inadeguato, insufficiente e rotto, lo sapevano e lo sanno anche i muri del municipio. Lo hanno denunciato gli abitanti durante l'estate, l'abbiamo fatto noi in consiglio comunale, notando che la frazione andava in crisi anche con leggere piogge estive».(g.u.)

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