Attenzione
Zeri, Rossi contesta Merendino
Il prefetto preoccupato per lo stato delle frazioni. Il governatore: prima che alla stampa doveva dirlo a me
ZERI. Diventa un caso politico-diplomatico la situazione delle infrastrutture di Zeri, con un botta e risposta a distanza fra il prefetto Giuseppe Merendino e il presidente della Regione Enrico Rossi.
Nel pomeriggio, attraverso l’Ansa, viene diramato il contenuto di una lettera dello stesso prefetto di Massa-Carrara a Enrico Rossi (lettera che, assicurano in Regione, è giunta prima all’agenzia di stampa che al presidente), nella quale il rappresentante del governo si dice preoccupato per la situazione del comune di Zeri.
La lettera, si specifica, fa seguito a un sopralluogo dello stesso prefetto e un briefing con i vigili del fuoco e le forze dell'ordine nei luoghi che a Zeri presenterebbero da tempo criticità di carattere idrogeologico.
Nella lettera, inviata anche al presidente della Provincia di Massa-Carrara, Osvaldo Angeli, Merendino ha lanciato un allarme: «Ho verificato una situazione di diffuso dissesto, che coinvolge numerose strade di accesso a Zeri e centri abitati che risultano isolati - si legge nella lettera -; preoccupato per Noce, abitato a ridosso di un ruscello, dove appaiono difficili anche le manovre di soccorso. Preoccupato per Arzelato, Paretola, Bosco di Rossano e Passo dei Due Santi, dove esistono aspetti che fanno ipotizzare, in caso di fenomeni alluvionali o grandi piogge, seri scenari di rischio per la popolazione residente e per eventuali interventi di soccorso».
Il prefetto Merendino ha chiesto quindi, in base alle competenze della Regione e della Provincia, e per una collaborazione istituzionale, «una pianificazione specifica urgente e il ripristino delle strade impraticabili, per consentire il collegamento tra Zeri e le altre realtà provinciali, nonchè le manovre di soccorso in caso di calamità».
Ribatte prontamente il presidente Rossi: dopo l'alluvione in Lunigiana dello scorso anno Zeri «non è stato affatto trascurato»: il Comune «ha beneficiato di un impegno da parte della Regione non inferiore a quanto è stato dedicato alle altre realtà della zona».
Gli interventi per la ricostruzione però - aggiunge ancora il presidente - «non possono essere illimitati nel tempo e nelle risorse».
Nella nota, il governatore ribadisce di aver appreso solo dalla stampa della lettera. «Leggo - spiega Rossi - che il prefetto di Massa-Carrara Giuseppe Merendino, su invito del sindaco di Zeri Egidio Pedrini, ha fatto alcuni giorni fa un sopralluogo in zone in cui da tempo sono segnalate criticità idrogeologiche, senza coinvolgere nell'iniziativa la Regione Toscana e il suo presidente, commissario per la ricostruzione in Lunigiana. Il prefetto afferma di avermi scritto una lettera sugli esiti del sopralluogo: quando la lettera arriverà la leggerò e vedremo il da farsi». Per il governatore «è davvero singolare che si spediscano lettere al presidente della Regione Toscana, e immediatamente si divulghi la notizia alla stampa. Un comportamento che giudico inappropriato al ruolo e ai corretti rapporti istituzionali, di cui informerò il ministro degli Interni». Rossi spiega inoltre che «allo scopo di verificare nuovamente la situazione, ho inviato subito sul posto la Protezione civile regionale che ha organizzato una riunione in Prefettura. Mi preme ricordare che nella zona sono in corso interventi di rilievo». Rivolgendosi poi al sindaco di Zeri Rossi fa «presente che Zeri non è stato affatto trascurato, che il Comune ha beneficiato di un impegno da parte della Regione non inferiore a quanto è stato dedicato alle altre realtà della Lunigiana. Ma anche che gli interventi per la ricostruzione non possono essere illimitati nel tempo e nelle risorse», conclude.
Insomma, un vero e proprio caso.
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