Sicurezza
Via Bulderini, c’è un sito alternativo per la maxi antenna
CARRARA. Dopo la protesta, e la mobilitazione dei residenti attraverso un comitato, arriva una schiarita per via Bulderini: per le antenne spunta un sito alternativo. Ma i tempi, qualora arrivasse...
CARRARA. Dopo la protesta, e la mobilitazione dei residenti attraverso un comitato, arriva una schiarita per via Bulderini: per le antenne spunta un sito alternativo.
Ma i tempi, qualora arrivasse anche l’Ok della Telecom non saranno brevi. E in via Bulderini potrebbe arrivare (solo) un impianto provvisorio.
L'amministrazione comunale ieri mattina ha inviato alla Prefettura la comunicazione del sito alternativo per le antenne di via Bulderini.
Gli uffici comunali hanno trovato un'area che potrebbe ospitare le antenna della telefonia. Si tratta di un campo agricolo a valle dell'autostrada, comunque nelle vicinanze di via Bulderini.
L'amministrazione ha già provveduto ad informare il propietario del campo che si è detto disponibile ad ospitare le antenne. Scartata l'altra ipotesi dell'area vicinissima via Bulderini perchè troppo adiacente all'autostrada e dunque tecnicamente non adatta ad ospitare simili impianti.
Ora la Prefettura informerà Telecom del sito trovato dall'amministrazione comunale nella speranza che all'azienda possa andare bene. Tuttavia, anche se Telecom fosse d'accordo, la soluzione non sarebbe immediata.
Per autorizzare l'installazione delle antenne nel nuovo sito occorre riaprire tutti gli strumenti urbanistici a partire dalla variante. E i tempi non sono brevi.
E' lo stesso sindaco Zubbani a chiarirlo: «Se dovesse andare bene la nuova area ci vorrà comunque del tempo per ottenere le autorizzazioni. Potrebbe passare anche un anno».
Nel frattempo però l'amministrazione vorrebbe trovare un accordo con Telecom a cui verrebbe data l'autorizzazione ad installare un impianto temporaneo in via Bulderini da trasferire poi nel sito definitivo appena sarà possibile.
Soluzione già utilizzata per gli impianti nell'area portuale che rimasero su un carrello mobile il tempo di ottenere tutte le autorizzazioni all'installazione dell'impianto definitivo.
Insomma una situazione ancora da chiarire ma per cui l’amministrazione si è mossa con l’individuazione di un sito alternativo per quell’impianto della discordia che aveva fatto infuriare i residenti.
Luca Borghini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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