Il Tirreno

Fiom e Uilm: «E’ ora di vedere le offerte»

Fiom e Uilm: «E’ ora di vedere le offerte»

Nca, i due sindacati sollecitano incontro a Invitalia: non impediamo a nessun potenziale acquirente le verifiche in cantiere

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CARRARA. La Admiral Tecnomar ha lanciato l’ultimatum: se non può entrare nel cantiere a causa della protesta dei lavoratori, ritirerà la propria offerta; la Ocean Indipendence ha presentato a Invitalia un nuovo piano industriale. Tutto questo peggiora lo stato d’animo degli operai Nca. Le segreterie provinciali di Fiom e Uilm hanno scritto una lettera all’amministratore delegato di Invitalia, Domenico Arcuri, e per conoscenza al ministero dello sviluppo economico, per chiedere un incontro chiarificatore. Anche perché finora, di piani industriali dei tre pretendenti al cantiere navale, i sindacati non ne hanno fuccilamente visto nemmeno uno. Ieri Claudio Corsi, della cordata Antonini-Corsi ha detto: «Noi manteniamo invariata la nostra proposta. Altri hanno verificato ora che ci sono possibilità di costruire navi per il 2014, noi da tempo abbiamo “trovato” due traghetti da realizzare, per cui la nostra strada è giusta».

In una nota, Fiom, Uilm e Rsu intervengono con alcune valutazioni «per impedire che venga strumentalizzata la lotta che i lavoratori Nca stanno mettendo in campo per chiedere le garanzie necessarie a salvaguardare i posti di lavoro. Non abbiamo mai impedito a nessuno dei potenziali acquirenti di fare le necessarie verifiche per presentare i piani industriali, tanto più che mercoledì scorso, in cantiere erano presenti dirigenti Ocean, non abbiamo infatti nessuna intenzione di ritardare azioni che possano velocizzare le analisi e la concretizzazione delle proposte effettuate. Comprendiamo la necessità di Tecnomar di stringere i tempi, ma non capiamo la volontà da parte loro di entrare nel merito della discussione sulle richieste avanzate dai lavoratori e sulle forme di mobilitazione messe in campo per ottenerle. Riteniamo che la scelta del possibile acquirente non competa certo a noi quanto a Invitalia e Governo, su cui sono rivolte le nostre pressioni, che consideriamo come unici interlocutori in quanto soggetti in grado di definire percorsi di garanzia di tutti i lavoratori nella cessione di Nca. Abbiamo inviato a Invitalia e Governo la sollecitazione di un tavolo urgente di chiarimento su tempi, modalità garanzie e in cui vengano resi noti i contenuti di tutte le proposte in campo».

Ed ecco la lettrera indirizzata a Invitalia: «Con riferimento alla procedura in atto, finalizzata alla cessione del cantiere Nca ed, in particolare, al susseguirsi di dichiarazioni rilasciate dai soggetti protagonisti delle relative trattative, riteniamo necessaria la convocazione di un incontro urgente per convenire su tempi, modalità, livelli e soggetti di interlocuzione ufficiali ai quali fare riferimento per proseguire il confronto.Tutto questo al fine di procedere con l'analisi delle offerte e concludere gli approfondimenti in tempi compatibili con le esigenze di tutti gli attori coinvolti, a partire dai lavoratori, e con risultati adeguati agli obiettivi di mantenimento dei livelli occupazionali e di continuità industriale del cantiere».

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