Sicurezza
Nuovo piano industriale di Ocean
Offerta bis a Invitalia: assunzione di tutti i lavoratori Nca, megayacht dal 2014
CARRARA. La Ocean Independence torna alla carica per il cantiere navale, ed ha presentato ieri a Invitalia e al ministero dello sviluppo economico, un nuovo piano industriale (che sarà formalizzato, e quindi ufficializzato ni prossimi giorni), «migliorato» dicono in rappresentanti della società, dopo che erano state fatte osservazioni, in fase di esame ministeriale, alla prima proposta.
In particolare, rispetto alla prima offerta, quella rivisitata porta gli occupati da 106 (come erano stati previsti in prima istanza) a 150: in pratica i dipendenti di Nca verrebbero tutti riassunti e da subito, nel caso che il piano Ocean superasse l’esame a Roma (e delle istituzioni locali).
Questa rivisitazione, che prevede il riassorbimento di tutto il personale dei Nuovi Cantieri Apuania, sarebbe stata possibile in base a un’analisi di mercato e sulle richieste di costruzioni navali: pare che Ocean Independence sia in grado di poter effettuare alcune costruzioni navali a partire dal 2014. Avrebbe in corso tramite la propria rete di brocker, contatti con tre potenziali committenti stranieri, per costruire un mega yacht da 60 metri, uno da settanta e un terzo da novanta metri.
Da quanto si è appreso, un altro punto che fa parte del nuovo piano industriale, è l’eliminazione della foresteria, che era prevista nella prima proposta. La foresteria, secondo l’idea di Ocean, avrebbe dovuto sorgere all’interno dell’area del cantiere, per accogliere gli equipaggi degli yacht sottoposti a refitting, e i tecnci addetti alla costruzione di imbarcazioni.
Alle perplessità che sarebbero emerse dal punto di vista urbanistico, Ocean ha risposto togliendo dal piano la foresteria, ma nei suoi disegni permane la necessità (parliamo sempre di ipotesi di acquisizione di Nca) di offrire comunque un servizio analogo ai clienti, e quindi di ospitare equipaggi e tecnici sul territorio, per cui sta studiando possibili forme di intesa con gli alberghi della nostra zona, ad esempio prenotazioni a prezzi convenzionati: anche in questo caso l’idea di Ocean sarebbe supportata da una stima. Sarebbe stato calcolato un flusso di persone che potrebbero coprire negli alberghi locali dalle cinquemila alle diecimila notti l’anno, con maggiore concentrazione nei mesi invernali, e un po’ meno in estate.
Nel contesto del nuovo piano industriale di Ocean Independence, rimane confermato l’aspetto commerciale: cioè i cinquemila metri quadrati per i servizi a sostegno della nautica. Che significa la possibilità di utilizzare per questi servizi il capannone del cantiere prospicente viale Colombo. Come detto, questa nuova offerta illustrata al ministero e a Invitalia, dovrebbe essere formalizzata nel giro di pochi giorni.
Per cui resta la corsa a tre per l’acquisizione dei Nuovi Cantieri Apuania: oltre a Ocean (che peraltro aveva aperto la serie delle manifestazioni di interesse chiedendo a Invitalia la trattativa in esclusiva per un certo periodo), ci sono Admiral Tecnomar, e la cordata Antonini-Corsi.
Cinzia Carpita
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