Il Tirreno

Il rischio di fuga delle imprese e di altri danni

Il rischio è evidentissimo: il blocco degli investimenti provocato dalle lentezze del Sin può indurre le aziende a rinunciare agli investimenti o a dirottarli altrove. Con impoverimento del tessuto...

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Il rischio è evidentissimo: il blocco degli investimenti provocato dalle lentezze del Sin può indurre le aziende a rinunciare agli investimenti o a dirottarli altrove. Con impoverimento del tessuto economico e produttivo apuano. Non solo: la difficoltà a utilizzare terreni industriali in cui hanno operato industrie potenzialmente inquinanti, qui a Massa, come in altre parti d’Italia, spinge le aziende a cercare terreni “vergini” in cui insediarsi. Sottraendo al paese altre zone di verde e di paesaggio incontaminato. Cioè: invece di mettere in sicurezza e sfruttare terreni già contaminati si favorisce l’occupazione di aree non industrializzate. Un paradosso. Come paradossale è la questione delle falde. Sono le richieste che il ministero dell’Ambiente avanza alle imprese che si sono insediate in aree Sin. Prescrivendo ad esse un complesso e costoso intervento di bonifica delle falde acquifere contro cui le aziende ricorrono alTar. Ottendeno sempre sentenze favorevoli in base al principio: chi ha inquinato, deve pagare; non chi è arrivato dopo.

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