Sicurezza
«Fuori i politici dal mio locale»
Roberto Vanelli della Pizzeria La Torre: «Basta con il magna-magna, lancio la tessera dell’onestà»
AVENZA. «Io non posso entrare». La frase si trova di solito accompagnata da un divieto d’accesso posizionato sulla figura di un cane e la si trova sulla porta di quei negozi che impediscono l’ingresso al migliore amico dell’uomo.
Alla pizzeria “La Torre” di Avenza, invece, hanno applicato tale selezione nei confronti di quei politici, colpevoli di aver fatto un po’ troppo spesso i furbi, al momento di pagare il conto.
Nei giorni scorsi, infatti, i titolari dell'attività hanno riempito il locale nei pressi della Torre di Castruccio di volantini con tanto di data di partenza dell'iniziativa: dal primo gennaio 2013, i politici non saranno più graditi. Ma non è finita: quelli de “La Torre” hanno acquistato uno spazio sulla neonata emittente Ttnews 24 per comunicarlo ai clienti e alla cittadinanza intera.
«Mangiavano tanto e pagavano poco – ha commentato ironicamente Roberto Vanelli, titolare dell'attività – e poi erano un corpo estraneo al locale: noi siamo sulla terra loro sullo spazio».
Il discorso, volutamente, provocatorio, si basa però su una riflessione nazionale: «Anche io sono stato vice presidente di circoscrizione – ha aggiunto - ma voglio fare riflettere le persone sulla situazione italiana, dove la corruzione è al disonore della cronaca, quasi quotidianamente».
E insiste, Roberto Vanelli, già ideatore, la primavera scorsa, della pizza “Zubbani”, dedicata al sindaco di Carrara: «Per una bolletta non pagata, Equitalia non dà scampo ai cittadini. Certi politici, invece, difficilmente pagano davvero per ciò che hanno combinato».
Vanelli, che è stato vice presidente di circoscrizione con i Comunisti Italiani dal 2007 allo scorso magigo, e candidato nelle liste del Psi, il partito del sindaco, alle ultime amministrative, non disconosce però la propria passione per la politica: «Non bisogna avere paura della politica, ma bisogna emarginare chi ruba. Non sono certo a favore del movimento antipolitico, perché io sono per la politica leale. Ciò che mi fa paura è la disonestà e la disinvoltura con cui certi esponenti politici attingono alle casse pubbliche per scopi personali. Oggi le persone non riescono più ad arrivare nemmeno alla metà del mese ed è per questo che abbiamo pensato a questa iniziativa in pizzeria: per scuotere e per far riflettere su cosa sta accadendo».
Nessuno (o quasi) degli eletti è escluso dal divieto: né parlamentari o leader nazionali, né assessori o consiglieri locali. Tuttavia una scappatoia c'è. «Abbiamo preparato una Tessera dell'Onestà – ha spiegato il pizzaiolo Paolo Delia, altro socio del locale, che la mostra con soddisfazione – La distribuiremo a nostro insindacabile giudizio. Insomma, per i politici onesti ci sarà sempre spazio da noi, ma solo per loro».
L'iniziativa ha sortito la curiosità della gente (ultimamente sono in tanti quelli che guardano alla politica con la disillusione che seguì il processo “Mani pulite” e la fine della prima repubblica); altrettanti sono stati coloro che in questi giorni hanno affollato il locale e sembra che in molti abbiano gradito la scelta provocatoria dei titolari, per aver dato concretamente uno stop al “magna-magna” generale.
David De Filippi
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