Il Tirreno

Duemila persone alla processione nei luoghi simbolo

Duemila persone alla processione nei luoghi simbolo

Grande commozione anche alla messa in San Caprasio durante la lettura di una poesia voce rotta dalle lacrime

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AULLA. Più di 2mila persone in processione, sul filo del ricordo, dell’emozione che si rompe in gola, proprio negli stessi minuti in cui un anno fa il fiume Magra rompeva gli argini, spazzava via tutto, metteva un punto interrogativo enorme sul futuro di Aulla e, soprattutto, soffocava due vite umane, quelle di Enrica Pavoletti e di Claudio Pozzi.

Ieri, 25 ottobre 2012, il momento più suggestivo ed emozionante è stato sicuramente quello della processione, che ha preso il via attorno alle ore 18 dal supermercato Conad di viale Lunigiana, uno dei luoghi simbolo dell’alluvione di un anno fa, completamente sventrato dalla furia dell’acqua e del fango, trasformatosi in una trappola quasi mortale per il suo patron Giorgio Aranci, che si considera da quel giorno un miracolato. Il serpentone umano si è ingrossato durante il percorso, con le saracinesche dei negozi che si abbassavano in solidarietà.

Due le tappe obbligate in via Resistenza: la prima davanti al condominio nei cui scantinati perdeva la vita Claudio Pozzi, la seconda nel piazzale dietro l’Inps, dove moriva nell’auto ribaltata Enrica Pavoletti. I due momenti sicuramente più commoventi. Poi la processione proseguiva verso il municipio e la gente confluiva in un’abbazia di San Caprasio stracolma, dove veniva officiata dal parroco, don Giovanni Perini, e dal vicario del vescovo la messa in ricordo delle vittime dell’alluvione. Una cerimonia carica di significati, dove tanta parte di cittadinanza si è ritrovata unita nel ricordo, nel dolore e nella voglia di guardare avanti.

Sentimenti ben espressi dal parroco nella sua omelia, durante la quale esortava a mettere da parte «lamentele, rivendicazioni e diatribe, per abbracciare un nuovo spirito di unità». A chiudere la cerimonia un altro momento che non verrà dimenticato tanto presto dai presenti: infatti, viene letta una bella poesia sull’alluvione scritta dal signor Cutaia di quartiere Gobetti e l’oratore Salvatore Carlisi deve interrompersi più volte, con la voce vinta dall’emozione.

Un applauso liberatorio scioglie la tensione, ma non cancella una delle immagini più struggenti del primo anniversario della catastrofe. Ma la giornata non era ancora finita, visto che alle ore 20,30 era in programma un concerto presso la sala consiliare del palazzo comunale, con il gruppo Baschenis Ensemble (repertorio di musica classica), organizzato dall’associazione “Comitato Rinascita Aulla e Lunigiana”. Infine, alle ore 21,15 consiglio comunale con consegna attestati per le persone che si sono distinte durante l’alluvione e votazione sul conferimento della cittadinanza onoraria al presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi.

Gianluca Uberti

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