Proteste
Socodap, “cassa” sbloccata
Una buona notizia per i 34 dipendenti della società di costruzioni
PONTREMOLI. I 34 dipendenti della Socodap, la società di costruzione della famiglia Dal Pino, dopo cinque mesi di attesa si sono visti riconoscere la cassa integrazione che era stata bloccata a maggio 2012. Potranno quindi ricevere l’assegno mensile da qui a maggio 2013 e gli arretrati. L’azienda, che aveva anche alcuni appalti con enti pubblici come la Provincia di Grosseto e si Savona, ha dichiarato la cessazione dell’attività il 2 dicembre dello scorso anno e ha messo in cassa integrazione i dipendenti. Gli enti pubblici si erano attivati Grosseto per prima per liquidare direttamente ai lavoratori la quota per i loro stipendi in modo da bypassare l’azienda in difficoltà e garantire al 34 la ricompensa per il loro lavoro. A maggio però, si è deciso per un cambio di procedura: non più cessazione dell’attività ma la richiesta di concordato preventivo. Una decisione che ha comportato il blocco immediato dell’assegno di cassa integrazione (circa 800 euro al mese) e in più ha stoppato la liquidazione diretta dei loro stipendi da parte degli enti pubblici. Ma adesso, la buona notizia. Dopo mesi senza busta paga la pratica per la concessione della Cigs ferma a Roma, al ministero del Lavoro, si è finalmente sbloccata. Merito del pressing del deputato del Pd Andrea Rigoni, che già nel marzo scorso aveva presentato un’interrogazione parlamentare sulla Socodap e che di recente aveva incontrato i lavoratori. Ora, in una nota, i lavoratori ringraziano pubblicamente l’onorevole Rigoni e Franco Giuseppini della Cisl per l’interessamento dimostrato. Inoltre anche la Provincia di Savona ha sbloccato i pagamenti dei salari.
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