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Rischio idraulico nella collina dei vip

Rischio idraulico nella collina dei vip

Nuova mappa delle zone vincolate dal pericolo di allagamenti e frane: Marasio, Fontia, Campocecina, Bergiola e Stabbio

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CARRARA. Allarme allagamenti e frane: nelle zone a rischio idraulico finisce anche il Marasio, paradiso residenziale dei vip. Ma rientrano nella nuova perimetrazione, fatta dai tecnici del Comune, anche Fontia, Campocecina, Bergiola e Stabbio. Tutti i luoghi dove, dopo gli episodi alluvionali dell’ottobre e novembre del 2010, si verificarono episodi di smottamento o, addirittura, si ritrovarono sott’acqua. E che, su disposizione di un decreto della Regione, sono finite al centro di una serie di misure cautelari che dovranno essere applicate per la messa in sicurezza. La nuova perimetrazione del territorio è stata presntata, con tanto di carte indicative, dai tecnici comunali, nella riunione della commissione Urbanistica, presieduta da Leonardo Buselli, a cui ha preso perte anche l’assessore di riferimento, Andrea Vannucci, il dirigente di settore, Claudio Bacicalupi e l’architetto Migliorini. L’iter prevede poi le osservazioni da parte dei cittadini e, in seguito la presentazione in consiglio comunale.

Le nuove zone a rischio idraulico. Si parte da una certezza: gran parte del lavoro di perimetrazione delle aree a rischio era stata già fatta a seguito dell’alluvione del settembre 2003.

«Ma nel 2010 ci sono state piogge intense, durate per giorni che hanno messo in crisi il territorio - ha messo in luce durante la seduta della commissione il geologo Riccardo Bruschi - E si sono registrati problemi anche in zone dove, in occasione dell’evento alluvionale del 2003, non era successo nulla: come ad esempio nella zona collinare del Marasio».Sono quindi state inserite nel perimetro del rischio idraulico, oltre alla zona collinare di Marasio, anche Bergiola («Dove - ha spiegato Bruschi - a causa delle piogge intense e continue del 2010 si erano formati dei buchi perfettamente circolari, sinconi è il loro nome tecnico, dovuti all’alta carsicità»), Stabbio, la via di Fontia e quella di Campocecina.

«Prudenzialmente, proprio secondo quanto stabilito dal decreto regionale, abbiamo vincolato un’area più ampia - spiega l’assessore Vannucci - Ma la cosa importante da ricordare, è che le condizioni si possono cambiare con interventi di messa in sicurezza».

Ecco le aree da “liberare”. Per nuove zone che rientrano nel vincolo idraulico, ce ne sono altre che, invece, secondo l’assessore Vannucci potrebbero essere liberate. «Basti pensare che abbiamo realizzato tutta una serie di ponti, da Avenza a quello sull’Aurelia, fino agli interventi sugli argini - spiega - Proprio per questo tutte le aree a ridosso del Carrione, da via Giovan Pietro, la Colombiera, viale Zaccagna, Nazzano, Marina Bassagrande e Avenza storica, potrebbero essere liberate». «Restano da ultimare - continua - le opere che competono alle Ferrovie dello Stato, ossia il ponte della stazione di Avenza e quello sul Parmignola. Ora c’è da decidere se attendere i tempi biblici delle ferrovie o affidare uno studio per valutare l’esito dei nostri interventi e liberare quello che è al sicuro dai rischi idraulici. Ma qui subentra anche un problema di risorse limitate: mi piacerebbe avere già dato un incarico per studiare le conseguenze delle opere fatte. Ma per il momento non l’ho potuto dare». (a.v.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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