Sicurezza
Quartiere Matteotti demolizione alle porte
Presentati i progetti nel secondo convegno per la ricostruzione diAulla via ai lavori nel primo trimestre del 2013 anche per il nuovo argine
AULLA. Nel primo trimestre del prossimo anno partiranno i lavori più imponenti del dopo alluvione: nuovo argine, demolizione delle case popolari di quartiere Matteotti e della ex scuola media.
Come era ampiamente prevedibile, però, i disagi non mancheranno, visto che su viale Lunigiana durante i lavori sarà quasi interrotta la circolazione veicolare, perché il traffico dei mezzi sarà importante. Le novità sono emerse ieri pomeriggio presso la sala consiliare del municipio, quando è stato dato ampio spazio ai progetti per la ricostruzione di Aulla, in particolare al progetto di riqualificazione urbana di Aulla, al piano di rilocalizzazione delle funzioni pubbliche nelle aree ferroviarie dismesse e all’argine con annesso il parco fluviale.
Sono intervenuti la dottoressa Maria Sargentini (dirigente settore pianificazione territoriale e del paesaggio della Regione Toscana), il dottor Giovanni Massini (dirigente settore prevenzione del rischio idraulico e idrogeologico della Regione Toscana), l’architetto Gianfranco Franchi (paesaggista), il dottor Gildo Bertoncini (vice sindaco e assessore all’urbanistica del Comune di Aulla), l’architetto Ivano Pepe (dirigente urbanistica del Comune di Aulla) e l’ingegner Francesco Ceccati (Sovrintendenza di Lucca): a coordinare era il sindaco Roberto Simoncini. Ecco i lavori, punto per punto.
Aree ferroviarie dismesse - All’interno di queste troveranno posto scuole, poliambulatorio Asl, case popolari e palestra, il tutto corredato da aree verdi e percorsi pedonali e ciclabili, che andranno a costituire un anello verde attorno alla città, per un importo complessivo di 51 milioni di euro.
Per quanto concerne le scuole, i primi giorni di novembre saranno presentati i progetti nei dettagli.
Per ora, per ora qui si trovano i container che ospitano gli alunni delle scuole elementari e medie.
Argine - Per il consolidamento dell’argine esistente, che ha messo in sicurezza Aulla da una piena che può verificarsi ogni cento anni, sono già stati spesi 244mila euro, denaro che è servito per la collocazione di traversine di acciaio a rinforzo, mentre per il ripristino dell’equilibrio sedimentologico del letto del fiume, i cui lavori sono attualmente in corso, occorrono 850mila euro; il costo totale per la sistemazione definitiva sarà di 5 milioni di euro, visto che i lavori per il nuovo argine, che sarà più alto dell’attuale, devono ancora iniziare.
Il futuro argine andrà dal ponte autostradale al ponte sull’Aulella e appena termineranno il loro lavoro le ruspe, che stanno asportando i materiali dal letto del fiume Magra, verrà alzato il muro, più o meno a fine gennaio, inizio febbraio, un muro sul quale sarà possibile passeggiare.
Il problema, però, è che su viale Lunigiana, durante i lavori, sarà quasi interrotta la circolazione veicolare, perché il traffico dei mezzi sarà importante: di conseguenza, i disagi per la viabilità cittadina potrebbero essere davvero di rilievo.
Quartiere Matteotti - Come noto, le case popolari saranno delocalizzate nelle aree ferroviarie dismesse. Ma quello che non si sapeva, è emerso ieri: dopo la demolizione dei vecchi edifici, ad opera della Provincia di Massa Carrara, al loro posto nascerà un polmone verde sulla riva sinistra del torrente Aulella.
Ex scuole medie - Saranno in gran parte demolite. Al loro posto verrà realizzata una piazza che darà la possibilità di andare a spasso e affacciarsi sulla confluenza fra fiume Magra e torrente Aulella. Infine, un cenno va fatto a quanto ribadito dalla dottoressa Sargentini: «Si è costruito molto dove era giusto lasciare il fiume e si sono abbandonate intere parti di territorio a favore di altre. Ora occorre dare una inversione di tendenza».
Che serva da monito per il futuro, aggiungono molti aullesi, ieri pomeriggio presenti in sala consiliare per ascoltare in diretta cosa si sta programmando per la città futura.
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