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No comment del giocatore Nei guai anche il medico

MASSA. «Non ho niente da dire». Così Raffaele Moriani, risponde sulla sentenza della Corte dei conti che lo condanna a pagare oltre 30mila euro per truffa aggravata nei confronti dello Stato. Il...

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MASSA. «Non ho niente da dire». Così Raffaele Moriani, risponde sulla sentenza della Corte dei conti che lo condanna a pagare oltre 30mila euro per truffa aggravata nei confronti dello Stato. Il bomber, che adesso gioca nella Marina La Portuale, non ha nessuna intenzione di commentare una condanna pesante per una condotta che, secondo quanto ricostruito in tribunale, è andata avanti per anni.

Da anni, in verità, la sua “disinvoltura” aveva sollevato interrogativi e dubbi. Nel 2009 il sindacato di polizia Silp-Cgil aveva inviato una segnalazione al dipartimento della polizia ferroviaria di Genova (Moriani è in forza alla Polfer di Oneglia, Imperia) per segnalare che spesso il poliziotto risultava in malattia ma anche sui campi da gioco.

Nei guai anche il suo medico di fiducia, la dottoressa Maria Bruna D’Amico, condannata a risarcire lo Stato “in via sussidiaria”, con la somma di 11.392 euro, per aver “con la propria condotta gravemente colposa, agevolato la commissione dell’illecito doloso”. La dottoressa, in sostanza, è accusata di avere rilasciato con eccessiva facilità – cioè basandosi solo sulle dichiarazioni del paziente e quasi mai ordinando esami e accertamenti diagnostici – i certificati con cui si attestavano le lombo-sciatalgie o le altre patologie che tenevano il poliziotto-giocatore lontano dal suo posto di lavoro al servizio dello Stato ma non dal suo posto fisso sui campi di gioco.

La sentenza della Corte dei conti fa seguito al patteggiamento davanti al tribunale di Massa (6 mesi di reclusione, 200 euro di multa e 1.200 euro di danno arrecato all’amministrazione).

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