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No ai sacchetti a pagamento per la raccolta rifiuti

CARRARA. Nel mirino dei consiglieri del Pdl, Lanmarco Laquidara ed Elena Musetti finiscono i sacchetti per la raccolta porta a porta. «Qualcuno ha proposto e sperimentato negli ultimi anni la...

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CARRARA. Nel mirino dei consiglieri del Pdl, Lanmarco Laquidara ed Elena Musetti finiscono i sacchetti per la raccolta porta a porta.

«Qualcuno ha proposto e sperimentato negli ultimi anni la pesatura dei rifiuti prodotti e il calcolo della tassa in base alla loro quantità attraverso l’introduzione di un sistema in cui l’utente acquista speciali sacchetti da riempire che saranno poi pesati in modo che il cittadino paghi solo per i rifiuti realmente prodotti. Le principali critiche a questo sistema sono state quelle relative al pagamento dei sacchetti e il fatto che in questo modo molti utenti potevano essere spinti, al fine di risparmiare, a gettare nottetempo i rifiuti nei luoghi più disparati, dando vita magari a improvvisate discariche abusive. Apprendiamo che anche il Comune di Carrara ha istituito o intende istituire il pagamento dei sacchetti per la raccolta differenziata. La cosa ci lascia allibiti perché va a gravare su un servizio di per sé già molto costoso. Il pagamento dei sacchetti avrebbe senso infatti soltanto se si introducesse il pagamento a peso dei rifiuti realmente prodotti. E non può essere l’Amia, ad assumersi l’onere di distribuire gratuitamente i sacchetti per tutto l’anno se il comune paga soltanto i primi sei mesi».

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