Gioco
Assente dal lavoro per malattia, gioca a calcio in serie D. Condannato un poliziotto massese
Raffaele Moriani, bomber della Portuale di Marina di Carrara, dovrà risarcire lo Stato di 32mila euro. In 4 anni ha fruito di 326 giorni di prognosi
MASSA. Presentava i certificati medici lamentando sciatalgie, otiti e altri malanni ma, invece di stare a casa a curarsi, andava a giocare a calcio, militando fin nel campionato di serie D. Per questo il giocatore della Portuale di Marina di Carrara, Raffaele Moriani, 34 anni, massese, è stato condannato dalla Corte dei Conti a risarcire allo Stato 32mila euro per truffa aggravata. Il bomber, poliziotto della Polfer, è finito in giudizio insieme al suo medico Rita Lina Bruna D’Amico per fatti che si sono verificati in alcune giornate dal 2004 al 2006. Il procedimento penale, al tribunale di Massa, si era chiuso con un patteggiamento: sei mesi di reclusione, 200 euro di multa e 1.200 euro di danni risarciti al Ministero dell’Interno. Un’ulteriore attività istruttoria dei carabinieri del Nas di Livorno ha fatto scoprire che Moriani, dal 28 ottobre 2006 al 31 dicembre 2010, aveva fruito di 326 giorni di prognosi riferibili a 47 referti medici, di cui 39 sottoscritti dalla stessa dottoressa e aveva eseguito anche gli allenamenti durante la settimana pur essendo alla mutua.
Dopo la sentenza si è messo in moto l’iter per determinare i danni allo Stato e i giudici hanno sentenziato che il poliziotto-bomber dovrà risarcire le casse statati di 32mila euro e la dottoressa di 11mila euro.
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