Gioco
Anche dalla Toscana i soldi alle famiglie delle vittime di Aulla
E il presidente Enrico Rossi avverte: abbiamo fatto molto ma dico sempre a sindaci e tecnici che occorre fare di più
AULLA. «La mia banca mi ha comunicato il bonifico ricevuto dalla Regione Liguria relativo alla scomparsa di mia madre, travolta dall’alluvione di un anno fa. Di certo c’è stato un ritardo di comunicazione tra l’istituto di credito e la nostra famiglia, dato che la somma è stata depositata quasi un mese fa».
Così Simonetta Pavoletti, figlia di Enrica, la 78enne travolta, assieme al 59enne Claudio Pozzi, dalle acque straripate dal fiume Magra nel pomeriggio del 25 ottobre di un anno fa.
Era stata proprio la famiglia dell’anziana che abitava nella frazione aullese di Valenza, ad affermare che, dai giorni succesivi alla tragedia del 25 ottobre 2011, nessuno si era più fatto vivo, «Comune e Regione Toscana compresi».
Adesso però la conferma che i soldi promessi dalla Regione Liguria, circa 17mila euro, sono arrivati. Un contributo economico non certo vistoso, ma comunque utile a far ricordare che le due morti non sono finite nell’oblio.
A tale proposito, però, la precisazione del sindaco Roberto Simoncini che dice: «Non è vero che il Comune si è disinteressato ai lutti delle due famiglie aullesi. Innanzitutto abbiamo voluto rispettare il silenzio richiesto dalle famiglie durante i funerali. Del resto si sta parlando di cose molto sensibili. Però voglio dire che, a seguito dell’accordo tra la Federazione Italiana Gioco Calcio e la Regione Liguria, parte dell’incasso della partita Italia-Usa, giocata a Genova, era stato devoluto alle vittime dell’alluvione che ha colpito la zona ligure delle Cinque Terre. Da qui, poi, l’ulteriore accordo con la Regione Toscana di devolvere qualcosa anche alle vittime aullesi. Per il resto voglio ricordare che l’amministrazione non si è dimenticata delle famiglie in questione e che, conseguentemente, siamo a disposizione di tutti».
Enrico Rossi: ecco quello che abbiamo fatto e ciò che faremo. Frattanto, in occasione del primo anniversario dell’alluvione, la nota del presidente della Regione Toscana.
«È stato un anno di lavoro intenso, di impegno condiviso, di solidarietà. Un anno in cui, cittadini e istituzioni, rimboccandosi le maniche e lavorando insieme, hanno affrontato e superato la fase di emergenza, sanato le ferite più gravi e posto le basi per una rapida ricostruzione, nel segno della sicurezza».
Così il presidente Enrico Rossi, commissario per la ricostruzione, sintetizza l’opera compiuta in Lunigiana a un anno dalla terribile alluvione del 25 ottobre 2011.
«È indimenticabile e ancora raggelante - prosegue il presidente - lo scenario di quei giorni: Aulla invasa dal fango, i ponti crollati, molte strade inghiottite dalle frane, interi paesi isolati. Molto è successo da allora, anche perché non si è perso un solo secondo di tempo e si sono investite tutte le energie possibili per ripartire. Purtroppo nel ricordo indelebile di quel giorno resta anche un dolore insanabile. Quello per la perdita di due vite umane. Per i familiari di Enrica Pavoletti e di Claudio Pozzi quella di domani sarà una ricorrenza terribile. Quello che possiamo fare, in memoria dei loro cari, è continuare senza sosta il lavoro di ricostruzione, un lavoro che serve anche a rafforzare quel sistema di difese idrogeolo- giche che renderà la valle più protetta da eventi come quello di un anno fa».
E in effetti, nell’evidenziare il cammino compiuto nel corso di questo primo anno, il presidente mette in primo piano proprio l’avvio dei lavori per il nuovo argine di Aulla: «Per noi era una priorità assoluta mettere la cittadina in condizioni di sicurezza prima di entrare nella stagione delle piogge. La prima fase dei lavori sull’argine si è conclusa già a settembre, e il parapetto è stato ovunque consolidato. Già da venti giorni sono in corso i lavori per la risagomatura del fiume e a breve partirà la fase finale con il rialzo dell’argine di un metro e mezzo, che metterà Aulla al sicuro anche rispetto a eventi più gravi di quelli del 25 ottobre».
L’argine di Aulla come cantiere chiave della ricostruzione. Ma intorno a questo, quasi tutte le altre opere sono in fase di realizzazione. «Agli oltre 100 milioni di euro che siamo riusciti a mettere insieme per la ricostruzione corrispondono a decine e decine di cantieri aperti - aggiunge il presidente della Regione, nonchè commissario dell’emergenza - la quasi totalità dei lavori previsti sono in corso e per alcuni più complessi, come quello per le scuole di Aulla e per i tre ponti distrutti siamo in fase avanzata di progettazione. Inoltre è stata data risposta in tempi nettamente più brevi rispetto a emergenze analoghe a esigenze concrete delle famiglie e delle imprese: da mesi sono state liquidati i contribuiti per le auto e le moto, sono in fase di erogazione quelli per sostenere le imprese danneggiate. Ed è al via l’iter per dare un sostegno a chi ha avuto danni nelle abitazioni private».
«Abbiamo fatto molto. Ma non basta. Non deve bastarci mai - conclude il presidente Enrico Rossi - Lo dico sempre ai nostri tecnici, ai sindaci delle città alluvionate e a i volontari in occasione delle periodiche riunioni che facciamo per fare il punto sulla ricostruzione. Davanti a calamità come queste non possiamo considerarci soddisfatti finché non avremo finito tutto il lavoro. E questa voglia di fare sempre di più è lo spirito con il quale vogliamo vivere questa giornata del 25 ottobre».
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